a cura di Anna Bono
  • Induismo

Una fake news su Sonia Gandhi alimenta l’odio contro i cristiani in India

In India, nello stato del Madhya Pradesh, Dharmendra Pratap Singh, un uomo indù convertitosi al cristianesimo, si è visto negare l’autorizzazione a seppellire la madre, morta il 2 giugno. Una nipote ha imposto che la donna fosse cremata come prevedono i riti funebri indù e si è rivolta alla polizia accusandolo di aver usato la forza per convertire la mamma al cristianesimo. La lite di famiglia si inserisce in un clima di crescenti tensioni suscitate dagli estremisti indù che perseguitano i cristiani accusandoli pretestuosamente di conversioni forzate o estorte. Nel Madhya Pradesh in particolare l’8 marzo scorso è entrata in vigore una nuova legge anti-conversione in base alla quale forzare la conversione comporta da uno a cinque anni di carcere; e da due a 10 se si tratta di un minore, una donna o una persona appartenente a caste inferiori e comunità tribali. Le accuse di conversioni forzate contribuiscono a creare risentimento e odio nei confronti dei cristiani. Con questa intenzione – mettere in cattiva luce i cristiani -  di recente è stata diffusa sui social network una immagine contraffatta del presidente del Partito del Congresso Sonia Gandhi. La leader ha alle spalle una libreria. Su uno degli scaffali è posata una statua di Gesù e su un altro si vedono una Bibbia e un libro intitolato “Come trasformare l'India in una nazione cristiana”. Una didascalia domanda: “chi legge tutti questi libri?” e denuncia il Partito del Congresso per le “conversioni dilaganti e il lavaggio del cervello dei giovani”. Ma si tratta di un fotomontaggio. L’immagine di Sonia Gandhi è un fotogramma ricavato da un filmato che risale all’ottobre del 2020 nel quale non sono presenti né la statua né i due libri. “Questa immagine modificata – ha commentato il presidente del Gcic Sajan K George intervistato da AsiaNews – mostra fino a che punto possa arrivare l'odio diffuso dalla falsa propaganda. Sonia Gandhi è di continuo nel mirino per le sue origini italiane, che vengono legate alla fede cristiana. Ormai il loro obiettivo (dei fondamentalisti indù, n.d.A.) di rendere la vita difficile ai 26 milioni di cristiani indiani con queste false accuse di conversioni non è più nemmeno nascosto. E questo mentre le statistiche del censimento, in realtà, mostrano in India un declino nella popolazione cristiana, scesa al 2,3%”.