a cura di Benedetta Frigerio
  • Lutto nella Chiesa

Un sacerdote è stato ucciso nelle Filippine subito dopo la celebrazione della messa domenicale

Un lutto ha colpito la Chiesa nelle Filippine. Domenica 29 aprile padre Mark Ventura, 37 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco alle 8.15, al termine della messa celebrata in un ginnasio di Pena Weste, un villaggio nell’estremo nord del paese, nella provincia di Cagayan. Il sacerdote – riporta l’agenzia di stampa AsiaNews – “stava benedicendo i bambini e parlando con i membri del coro quando un uomo ancora non identificato che indossava un casco da motociclista ha fatto irruzione dal retro della palestra e ha sparato alla vittima due volte”. L’uomo si è poi dato alla fuga a bordo di una motocicletta guidata da un complice. Padre Ventura era noto per il suo impegno contro lo sfruttamento del territorio da parte delle compagnie minerarie e per le sue iniziative a favore delle popolazioni indigene. Si tratta del secondo omicidio di un sacerdote in pochi mesi. Il 4 dicembre 2017 è stato ucciso da uomini armati, tuttora non identificati, padre Marcelito Paez, 72 anni, forse per aver facilitato il rilascio di un prigioniero politico. Monsignor Sergio Lasam Utleg, arcivescovo di Tuguegarao, ha subito raggiunto il luogo dell’aggressione e ha guidato le preghiere dei fedeli. Monsignor Romulo Valles, presidente della Conferenza episcopale delle Filippine, ha invitato a pregare per la vittima, per la sua famiglia e per la comunità di Tuguegarao: “condanniamo questo atto malvagio – ha dichiarato – siamo profondamente scioccati e del tutto increduli per la notizia della brutale uccisione di padre Mark Ventura”. Rivolgendosi alle autorità, ha chiesto di agire rapidamente per consegnare alla giustizia gli autori dell’attentato.