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Teoria gender nell’agenda della von der Leyen

Primo discorso sullo stato dell’Unione all’Europarlamento della presidente Ursula von der Leyen: «Proporremo di allungare la lista dei crimini di incitamento all’odio, sia che si tratti di matrice razziale, di genere o di orientamento sessuale, l’odio non va tollerato. Essere se stessi non è la vostra ideologia, è la vostra identità e nessuno potrà mai rubarvela».

E dopo questo incoraggiamento a varare leggi sulla cosiddetta omofobia ecco un’altra proposta gay friendly: la richiesta del «mutuo riconoscimento dello status familiare perché se si è genitore in un Paese, si è genitore in ogni Paese». Dunque l’omogenitorialità diverrà transfrontaliera.

Un’altra prova che le priorità nell'agenda europea sono dettate anche e soprattutto dalla lobby LGBT.