• Spigolature giuseppine/3

    Lo sposo vecchio o giovane, san Giuseppe e l’iconografia

    I vangeli apocrifi, rifiutati dalla Chiesa, hanno descritto un san Giuseppe vedovo e molto anziano al momento di sposare Maria, con una “messa in scena” ricca di dialoghi e segni come il bastone (poi fiorito). I pittori hanno attinto abbondantemente a questi testi. Tra i quadri che rompono la consuetudine dello sposo vecchio c’è il Matrimonio della Vergine di Rosso Fiorentino. E anche certi disegni devozionali moderni, più rispettosi della verità storica, ringiovaniscono san Giuseppe.

    • Spigolature giuseppine/2

    San Giuseppe vecchio, un errore favorito da Epifanio

    Di fronte alle obiezioni degli eretici che negavano la verginità di Maria e interpretavano in senso stretto l’espressione “fratelli di Gesù”, Epifanio di Salamina scrisse il Panarion che narrava di un Giuseppe vecchio e vedovo, con sei figli avuti da un precedente matrimonio. La costruzione di Epifanio non stava in piedi, ma l’idea della vecchiaia rimase. E forse, paradossalmente, ha favorito la devozione a san Giuseppe patrono dei moribondi. Un patronato che oggi andrebbe riproposto.

    • Spigolature giuseppine

    Sogni e matrimonio, cosa ci insegna san Giuseppe

    La lettera apostolica Patris Corde, frutto della collaborazione tra il cardinale Piacenza e papa Francesco, usa concetti fondati sulle Scritture ma con un vocabolario attualizzato. San Tommaso spiega perché san Giuseppe ricevesse la rivelazione divina attraverso i sogni e perché quello con Maria fu vero matrimonio. I due sposi castissimi andrebbero invocati insieme perché le unioni irregolari si aprano alla grazia di Dio, regolarizzandosi di fronte a Lui.