• ISLAM

    Saman, il fondamentalismo non si può integrare

    L’ammissione di colpevolezza del padre di Saman Abbas nel nome dell'Islam, ha ricevuto la dovuta attenzione da parte dei media ma non della politica. Il silenzio che ha avvolto la sinistra è servito a nascondere l’imbarazzo di partiti e leader politici rimasti ormai senza risposte. Altrimenti, avrebbero dovuto ammettere il fallimento del proprio armamentario ideologico, infarcito di slogan e frasi fatte sui “nuovi italiani”, il multiculturalismo, l’accoglienza, lo ius soli o scholae di turno.

    • LA TESTIMONIANZA

    Saman e le altre: c'è un ruolo dell'islam nei delitti d'onore

    «Il caso Saman è una goccia nel mare, ma sorprende e preoccupa perché tutto è stato pianificato ed eseguito in Italia. C’è un ruolo della cultura ma nella società pakistana è diverso l’influsso delle religioni. Anche molte cristiane pachistane hanno “disonorato” le loro famiglie, ma non hanno fatto la fine di Saman. Un altro fattore è l’analfabetismo (al 60%) insieme alla pratica di mandare i figli a studiare in una madrasa, dove imparano solo l’islam. Il governo è inerte. E le femministe dove sono?». Alla Bussola la testimonianza di Zarish Neno, cattolica pakistana.

    • MORTI

    Seid e Saman, dopo la tragedia anche gli sciacalli

    Il suicidio del ventenne Seid Visin è diventato la bandiera degli antirazzisti di professione, sebbene la famiglia abbia smentito che il suicidio abbia a che fare con il razzismo; e la 18enne pakistana Saman Abbas, uccisa per aver rifiutato un matrimonio combinato, non merita solidarietà per salvare il multiculturalismo. Tristemente della vita spezzata di questi giovani sembra non interessare nessuno, a trionfare è sempre l'ideologia, l'interesse del Potere.
    - LE LACRIME DI COCCODRILLO DI "NOI FEMMINISTE", di Souad Sbai