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Sante Basilissa e Anastasia a cura di Ermes Dovico

Nazisti

La carità eroica della famiglia Ulma, raccontata in un libro
DOMANI LA BEATIFICAZIONE

La carità eroica della famiglia Ulma, raccontata in un libro

In “Uccisero anche i bambini” la storia della famiglia Ulma, trucidata dai nazisti per aver nascosto degli ebrei e che domenica sarà proclamata beata in Polonia. Una beatificazione senza precedenti, che include pure un bambino nel grembo materno. E c’è un “giallo”.


«Vi racconto la famiglia Ulma, martire per amore del prossimo»
INTERVISTA AL POSTULATORE

«Vi racconto la famiglia Ulma, martire per amore del prossimo»

La famiglia culla della fede, l’infinita dignità del concepito, l’amore per Dio, fonte dell’amore per il prossimo. Il postulatore don Witold Burda racconta in un’intervista alla Bussola la storia dei coniugi Ulma e dei loro sette figli (uno nel grembo materno), uccisi dai nazisti per aver dato rifugio a otto ebrei. E spiega come si è giunti a riconoscere il martirio dell’intera famiglia.


La lettera di Wojtyła sull’amico seminarista ucciso dai nazisti
A ROMA

La lettera di Wojtyła sull’amico seminarista ucciso dai nazisti

Una nuova preziosa reliquia è custodita da alcuni giorni nella basilica romana di San Bartolomeo all’Isola, santuario dei “Nuovi Martiri” del XX secolo: si tratta della lettera autografa di Karol Wojtyła ai familiari di Szczęsny Zachuta, suo compagno negli anni del seminario clandestino di Cracovia. Zachuta, che aiutava gli ebrei, fu catturato e infine fucilato dai nazisti.


Il martirio del clero polacco sotto il nazismo
LA STORIA

Il martirio del clero polacco sotto il nazismo

Il 29 aprile in Polonia, su iniziativa dei vescovi, si è celebrata la Giornata del martirio del clero polacco, in ricordo delle persecuzioni naziste che causarono la morte di 2812 tra sacerdoti e religiosi e della liberazione, nel 1945 (dopo un voto a san Giuseppe), del campo di concentramento di Dachau. Solo pochissimi sopravvissero a quell’inferno, come mons. Majdański, che testimoniò il carattere anticristiano del nazismo e la fede di coloro che condivisero con lui quell’esperienza.


Polonia, identità è amore per la libertà
1 AGOSTO

Polonia, identità è amore per la libertà

Ogni anno, il Primo agosto alle 17 al suono della sirena Varsavia si ferma per commemorare e pregare per le vittime dell'insurrezione del 1944, che costò migliaia di morti e la distruzione della capitale. Una carneficina compiuta materialmente dai nazisti ma con la complicità di sovietici e alleati.