• LA DIOCESI CONFERMA

    Anche a Milano torna la Comunione sulla lingua

    Oltre al decadimento dell’obbligo della mascherina in chiesa, nell’Arcidiocesi di Milano è di nuovo consentita, dal 16 giugno, la Comunione sulla lingua. La conferma alla Bussola dell’Avvocatura diocesana: «Il Protocollo in vigore non prevede il divieto di ricevere la Comunione sulla lingua che dunque è possibile». Una buona notizia, da accompagnarsi con catechesi a tema.

    • L’INIZIATIVA

    Una Crociata per riparare le offese a Gesù Sacramentato

    Dall’1 aprile la Cei ha fatto decadere l’obbligo di dare la Divina Eucaristia sulle mani, ma in molti contesti viene comunque proibito ai fedeli di comunicarsi sulla lingua, cioè l’uso difeso da secoli di Magistero. Questa situazione comporta almeno quattro danni, il primo dei quali è all’onore di Dio. Per riparare tali offese è necessaria una Crociata eucaristica. L'appello dei promotori della Rete Patris Corde.

    • INTERVISTA A KRUIJEN

    “No, non si può vietare la Comunione sulla lingua”

    Monsignor Christophe J.Kruijen, sacerdote della diocesi di Metz, alla Congregazione per la Dottrina della Fede dal 2008 al 2016 e autore del recente articolo “À propos de l’interdiction de la communion donnée sur la langue", ha spiegato alla Nuova Bussola Quotidiana il limite dei vescovi e delle conferenze episcopali nel vietare di ricevere la Comunione sulla lingua e quali possibilità si hanno di distribuirla così nonostante l’imposizione.

    • STORIA E LITURGIA/1

    Comunione sulla mano: una disobbedienza legittimata

    Di Comunione sulla mano non si parla né al Concilio né nella riforma liturgica. Si radica nel post-Concilio ad opera di diocesi ribelli del Nord Europa. Paolo VI cercò di arginarla con l’istruzione Memoriale Domini, che nasce per proibirla e concedere un indulto solamente alle diocesi ribelli nel caso in cui non fossero riuscite ad arginare l’abuso. Nel primo anniversario della sua morte, la Bussola ricorda Juan Rodolfo Laise, il vescovo che scrisse la verità sulla Comunione in mano e si oppose nella sua diocesi a questa pratica contraria alla legge universale della Chiesa.

     

    • LA LETTERA DELLA CEI

    L’autunno in chiesa, una normalità lontana

    La Presidenza della Cei ha scritto ai vescovi dando indicazioni prive di reali ragioni sanitarie e poco rispettose dei sacramenti, riguardo a Cresima, Battesimo e Unzione degli infermi. Silenzio completo anche sulla modalità di ricevere la Comunione: perché si continua a rifiutarla sulla lingua?