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Svizzera, referendum "nozze" gay: vincono i Sì

In Svizzera nel 2005 fu varata una legge che riconosceva le unioni civili. Successivamente il Parlamento approvò anche una norma che legittimava le “nozze” gay, ma che non era entrata in vigore perchè gli appartenenti all'Unione democratica di centro, i membri delle Chiese cristiane libere e delle comunità religiose non cristiane proposero un referendum per bloccare tale legge.

Il 26 settembre scorso il 64,1% dei votanti non ha detto Sì a tale legge che permette alle coppie omosessuali di "sposarsi", di adottare figli e alle coppie lesbo di accedere alla donazione non anonima di sperma. Inoltre se uno dei due “nubendi” è di nazionalità straniera potrà acquisire la nazionalità elvetica tramite un percorso agevolato.

L’esito del referendum, viste le proiezioni e i sondaggi precedenti, era prevedibile. Ormai l’orientamento culturale nei Paesi occidentali è fortemente pro-gay. In questo ha contribuito anche la svalutazione dell’istituto del matrimonio. Ma la causa principale è la perdita totale della fede cattolica.