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Primi ministri

Starmer e Burnham

Il premier inglese laburista Starmer si dimette a al suo posto verrà il compagno di partito Burnham. Entrambi si sono mostrati complici delle istanze LGBT.

Gender Watch 24_06_2026

Il primo ministro inglese Keir Starmer si è dimesso perché inviso al suo partito laburista. Starmer ha avuto un passato arcobaleno: nel 2019 appoggiò una proposta di legge per inserire nei programmi scolastici tematiche LGBT (ma poi, facendo una giravolta, affermò: «Non sono favorevole all’insegnamento di ideologie sul genere nelle nostre scuole»); da avvocato appoggiò le battaglie legali per includere pienamente le persone LGBT nelle forze armate. Nel giugno 2021 dichiarò: «Le persone trans sono uno dei gruppi più discriminati nella nostra società. Il Partito Laburista sa quanto lavoro ci sia ancora da fare… Ci impegniamo ad aggiornare il [Gender Recognition Act] per introdurre l’autodichiarazione per le persone trans». Starmer ha poi collaborato a far varare una legge sull’omofobia, legge entrata in vigore nel 2026. Unico piccolo, ma davvero piccolo aspetto positivo, sta nell’aver dichiarato al Times che gli uomini che non si erano ancora sottoposti ad operazione non potevano entrare in spazi riservati alle donne, come bagni e spogliatoi: «La sentenza della Corte Suprema ha chiarito che, considerando la legge sull’uguaglianza, una donna è una donna biologica». Ma per quelli operati nulla quaestio.

Il nuovo candidato al ruolo di capo del governo è il laburista Andy Burnham. Come sindaco di Manchester si è scusato per le persecuzione omofoba (sic) perpetrata dalla polizia. Come parlamentare chiese il “matrimonio” egualitario. Nel 2022 si dichiarò favorevole all’accesso dei transessuali nei bagni femminili. Ma dopo la già citata sentenza della Corte costituzionale, per fortuna, cambiò idea. È contrario all’accompagnamento psicologico delle persone omosessuali e transessuali che vogliono abbandonare queste loro condizioni.

Insomma, tra Starmer e Burnham sui temi LGBT c’è molta continuità di vedute.