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Stadio arcobaleno per Germania-Ungheria

In occasione della partita Germania-Ungheria, il sindaco di Monaco di Baviera avrebbe voluto illuminare lo stadio dell’Allianz Arena con i colori dell’arcobaleno per protestare contro una legge ungherese che tutela i minori dalla propaganda LGBT. Questa legge, assolutamente giusta, vieta la diffusione di contenuti ideologici su omosessualità e transessualità tra i minori.

L'Uefa ha negato al sindaco di illuminare l’Allianz Arena con i colori dell’arcobaleno: «Dato il contesto politico di questa specifica richiesta - un messaggio che ha come obiettivo una decisione presa dal parlamento nazionale ungherese - la Uefa deve declinare questa richiesta». Un gol segnato a favore del calcio vero e del buon senso.

Ma per non apparire politicamente scorretta l'Uefa «ha comunque proposto alla città di Monaco di illuminare lo stadio con i colori dell'arcobaleno il 28 giugno - il Christopher Street Liberation Day - o tra il 3 e il 9 luglio, settimana del Christopher Street Day a Monaco». Le celebrazioni del Christopher Street Day si tengono in memoria della rivolta degli omosessuali a New York nel 1969. Una rete segnata a favore delle rivendicazioni LGBT.

Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha dichiarato che «mescolare politica e sport» è «dannoso e pericoloso. Noi in Ungheria abbiamo approvato una legge per proteggere i bambini ungheresi, ma in Europa occidentale c’è chi protesta e cerca di portare la politica in un evento sportivo».

Nel frattempo il portiere della Germania e del Bayern Manuel Neuer sta giocando l’Europeo con una fascia arcobaleno al braccio. L'Uefa aveva aperto un’indagine ma poi tutto è caduto nel vuoto. Altra rete subita dallo sport, quello vero.

In breve, Politicamente corretto-Calcio: 2-1.