• INTERVISTA/ANNA ZABORSKA

Slovacchia controcorrente: politica pro famiglia e vita

Slovacchia. Il nuovo esecutivo di Igor Matovič, dopo la vittoria del 29 febbraio, ha ottenuto la fiducia parlamentare per implementare il suo programma. Il governo ha escluso l'aborto dai "servizi essenziali" da tutelare durante l'epidemia. Intervista alla deputata Anna Zaborska, campionessa della causa pro-life sia in Europa che in patria. 

Anna Zaborska

Il nuovo Governo di coalizione guidato dal leader di OL'aNO Igor Matovič, dopo l'ampia vittoria ottenuta alle elezioni dello scorso 29 febbraio, ha ottenuto ieri (93 a favore e 43 contrari) dal Parlamento la fiducia sul programma che vuole implementare nel corso dei prossimi anni. Nei primi giorni della settimana l'esecutivo era stato sottoposto, per l'ennesima volta, alle pressioni delle lobby abortiste slovacche che protestavano perchè, con coraggio, il Ministero della Salute non aveva indicato l'aborto come una prestazione essenziale, in questo periodo di pandemia, né autorizzato la commercializzazione delle pillole abortive per l'aborto a casa.

Era scesa in campo, a guidare gli attacchi, persino la rete europea 'Fidh' (Federazione internazionale per i diritti umani), una organizzazione che si occupa anche di promuovere aborto, diritti LGBTI, migranti e 'trasparenza' e unisce 192 associazioni nel mondo e che viene finanziata non solo dalla Commissione Europea, ma anche da varie Agenzie nazionali di paesi scandinavi e dai soliti "benevolenti filantropi' (Open Society di Soros, Fondazioni McArthur, Ford etc.). Ebbene, il Governo e gli ospedali slovacchi non hanno fatto nessun passo indietro: l'emergenza sanitaria in corso non consente di inserire l'aborto (omicidio dell'innocente) nell'elenco dei servizi essenziali indispensabili in questo momento. La Slovacchia conta infatti 524 casi di pazienti ricoverati e 1396 positivi che hanno contratto il virus.

Uno dei membri più autorevoli della coalizione di governo in Slovacchia è Anna Zaborska, già membro del Parlamento Europeo dal 2004 al 2019 e considerata a Bruxelles, insieme al nostro Carlo Casini e allo spagnolo Jaime Mayor Oreja, uno dei leader storici delle battaglie pro life e pro family. L'On. Zaborska, eletta al Parlamento slovacco lo scorso febbraio, è stata una delle artefici della vittoria della coalizione di OL'aNO, partito popolare che al suo interno ha raccolto diversi esponenti del mondo conservatore e cristiano slovacco. Anna Zaborska ci ha rilasciato questa breve intervista esclusiva, nella quale tratteggia le caratteristiche degli impegni del Governo a favore della famiglia e della vita umana.

Possiamo dire che il 'Programma della coalizione' sia ricco di impegni sui principi non negoziabili, per esempio a favore della vita?

Prima di tutto, devo dire che il programma della nostra coalizione di governo non menziona la parola "cristiano", ma i valori cristiani sono al centro del programma. I principi come protezione della libertà religiosa, dei bambini non ancora nati, solidarietà tra generazioni, riconoscimento del lavoro non retribuito delle donne nelle famiglie sono presenti ovunque nel programma. Come ho detto, la prima volta nella storia moderna slovacca, il programma della coalizione di governo contiene riferimenti a bambini non ancora nati. È un grande cambiamento nella nostra pratica politica. Spero davvero che il nostro parlamento nazionale adotti una nuova legge sulla protezione e sostenga la vita e la dignità umana.

La coalizione e il  Governo hanno deciso di promuovere alcune misure per prevenire l'aborto e promuovere la vita?

Esistono diverse misure proposte nel Programma di coalizione: fornire migliori informazioni alle madri che considerano l'aborto, interrompere il finanziamento pubblico dell'aborto per le donne sopra i 40 anni, promouvere un sostegno finanziario per le future madri anche prima del parto. Personalmente considero che l'accordo di coalizione più importante sia quello che afferma esplicitamente che 'i parlamentari possono proporre una nuova legge anti-aborto'. Su questo punto saremo liberi di coinvolgere o sostenere proposte anche della opposizione. Lavoreremo molto duramente per ottenere una maggioranza del parlamento che ci consenta di approvare altre misure che tutelino il nascituro e la sua dignità umana.

Cosa c'è invece sulle politiche familiari?

Questo è il mio sogno e il mio e nostro primo proposito.La famiglia al centro di ogni politica governativa, potrebbe essere una realtà in questa legislatura. Il programma della nostra intera coalizione di governo è pieno di misure profetiche su questo tema. Spero che la crisi causata da Covid-19 non mini il coraggio del governo di essere veramente  e fortemente pro famiglia.

In queste politiche pro famiglia potreste essere protagonisti anche del Gruppo di Visegrad, dove Polonia e Ungheria stanno facendo cose egregie. Pensa che il Gruppo Visegrad potrebbe diventare una coalizione di paesi esemplari nel promuovere i valori della vita e della famiglia?

È troppo presto per dire qualcosa del genere, ma farò del mio meglio per sfruttare questa opportunità in collaborazione con i nostri colleghi di V4.

Il suo Primo Ministro e la coalizione sono stati attaccati da numerose Ong liberali e abortiste dalla tua vittoria del 29 febbraio scorso. Pensa che queste lobbies che promuovono l'aborto, l'ideologia 'gender' e LGBTI  potranno condizionare le vostre decisioni e i vostri programmi pro family e pro life?

Sono sicura che saremo sotto pressione. Dobbiamo essere intelligenti su come utilizzare la vittoria elettorale per rafforzare la posizione dei nostri valori reali nel dibattito pubblico e nelle politiche governative.

Lei è stata la più importante politica pro vita in Slovacchia e una dei più importanti in Europa. Sta pensando di presiedere la Delegazione Slovacca presso l'Assemblea Parlamentare del Consiglio di Europa e portare lì la sua esperienza?

La delegazione slovacca presso la PACE non è stata ancora creata, ma la mia ambizione è quella di utilizzare la mia esperienza presso la Delegazione e l'Assemblea europea.

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