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Fuori schema
a cura di Andrea Zambrano

LA LEGGE E' SACRA?

Sgarbi di sacro

La legge non è sacra. Ed è vero anche se a dirlo è quel cattivone di Sgarbi.

 

Fuori schema 11_10_2018

Io non voglio neanche conoscere il motivo del contendere, di che cosa stessero parlando, insomma, Mario Giordano e Vittorio Sgarbi quando ad un certo punto sotto gli occhi di Bianca Berlinguer, è partita una rissa tra i due che scalerà in pochi giorni la classifica del trash televisivo nazionale. Non lo voglio sapere nè mi interessa. Mi interessa la verità. E quello che i frame televisivi hanno mandato in onda, basta e avanza.

Si vede il giornalista dire al critico d'arte che la legge è sacra e di rimando Sgarbi ripetere come un mantra che "la legge non è sacra". "La legge è sacra", "no, la legge non è sacra, sacro è Dio", "La legge è sacra", "no, la legge non è sacra, sacro è Dio". Avanti così per un paio di minuti sotto lo sguardo della conduttrice che, poverina, mostrava tutta la sua impossibilità a intervenire come una supplente di un Tecnico all'ultima ora del sabato. 

Un mantra, un Rosario di urla sguaite, accuse, "deficiente" di qua, "rana" di là. Ma il motivo del contendere, si vede che doveva essere la legge. La quale per Giordano è sacra e per Sgarbi, no. 

Solo che Sgarbi fa ribrezzo per il suo stile. Il perbenismo televisivo non lo tollera, o meglio continua a invitarlo proprio per avere di queste scene, salvo poi fargli la sfuriata alla Bianca-supplente-Berlinguer che sembra cadere dal pero...: "Pofferbacco Vittorio, come sei poco british a urlare con la bava alla bocca. La prossima volta....pussa via". 

Ma la prossima volta Sgarbi dalla Berlinguer ci tornerà, con soddisfazione di entrambi. Perché in fondo, qualcuno che dica la verità e che il re è nudo fa sempre comodo a tutti. Anche alla Bianca nazionale.

Perché, non so se si è capito, deve essere chiaro anche a voi, che in questa trashissima polemica da bar-tv, ad avere ragione era proprio l'immondo e immorale, il volgare e brutale Vittorio. La legge dell'uomo, quella codificata nelle Costituzioni e nel corpus giuridico non è sacra, laddove per sacro si intende ciò che è staccato, separato dal popolo e che è quindi a lui inaccessibile.

E spiace che Giordano pensi il contrario citando impropriamente le Br che invece si muovevano proprio da setta eretica che sacralizzava la propria ideologia nel nome del comunismo. 

Comunque, ieri avevamo Antigone che si scornò con lo zio Creonte, probabilmente con lo stesso stile di Sgarbi, basta leggere Sofocle per capire che la tematica non è nuova. Oggi abbiamo Sgarbi che ribadisce le stesse cose e lo stesso principio a Mario Giordano. 

Antigone ci rimise la pelle, Sgarbi, per la sua comparsata, magari prende anche un compenso. Dai, non va poi così malaccio...