• LA LETTERA

Renzi dice cose sovversive. E tutti zitti

È incredibile che non vi siano particolari reazioni alle parole di Renzi, il quale afferma che l’attuale governo non deve cadere, perché, altrimenti, il centro destra, sicuro vincitore delle prossime elezioni, nominerebbe il nuovo Presidente della Repubblica. Parole chiaramente sovversive.

Matteo Renzi

Caro direttore,

desidero dire a te ed ai tuoi lettori che vedo con una certa sorpresa che non vi sono particolari reazioni a fronte delle parole chiare e inequivocabili dell’ineffabile Renzi, il quale afferma sempre più spesso che l’attuale governo non deve cadere, perché, altrimenti, il centro destra, sicuro vincitore delle prossime elezioni, nominerebbe il nuovo Presidente della Repubblica, sottraendolo al centro sinistra. Sono sorpreso che non vi siano particolari reazioni politiche e giornalistiche perché penso che le parole di Renzi siano chiaramente sovversive. E lo sono per almeno tre motivi.

1) Le parole di Renzi costituiscono una chiara confessione, operata direttamente da un partito che sostiene l’esecutivo, del fatto che questo governo non rappresenta la maggioranza del Paese. Renzi, quindi, sa di governare contro la maggioranza del popolo italiano. Di solito, queste cose le dicono i partiti di opposizione: in questa occasione le dice un partito di maggioranza!!!

2) La funzione di un governo è lapalissianamente quella di governare. Un governo viene eletto per condurre il Paese e per cercare di risolverne i problemi. Questa volta, invece, è stato eletto solo per evitare le elezioni e, quel che più è grave e sovversivo, per evitare l’elezione del Presidente della Repubblica da parte dei partiti che rappresentano la maggioranza reale degli elettori. Sotto questo profilo, si tratta, allora, di un governo anomalo non solo per i suoi colori giallorossi, ma perché si dice chiaramente che esso non è stato costituito per governare, ma per impedire l’elezione della massima carica dello Stato. Se non è sovversione questa! Il governo rappresenta uno dei tre poteri dello Stato, non un organo che si prefigge una sorta di colpo di Stato (piccolo, come tutte la cose italiane).

3) Non a caso, la nostra costituzione prevede che il capo dello Stato duri in carica sette anni. Questa durata è stata prevista per rendere indipendente il Presidente dalle diverse maggioranze politiche determinate dalle varie elezioni. Quindi, sono stati previsti sette anni e non i cinque previsti per il Parlamento. Renzi vorrebbe trascinare penosamente in là un esecutivo al solo fine di evitare che nel settennato possano essere espresse dal popolo diverse maggioranze. Renzi vuole far sopravvivere questo governo con mezzi assolutamente artificiali e anticostituzionali per ottenere un risultato che non ha nulla a che fare con i compiti di un esecutivo.

Renzi, in questo, ha un unico merito: quello di essere sincero e quindi è un po’ meno ipocrita dei suoi compagni di viaggio. Ma una situazione sbagliata non diventa giusta solo perché viene detta e descritta con sincerità.

Infine, caro direttore, ripeto che sono sorpreso che nessuno critichi costituzionalmente le frasi dette ripetutamente da Renzi. Esse non sono frasi usuali nella polemica politica. Costituiscono un invito palese alla sovversione costituzionale. Ed allora, perché tacere?