• ROMANZO QUIRINALE

Quirinale, si sacrifica Napolitano

Per il secondo mandato consecutivo. Giorgio Napolitano, a 87 anni, rappresenterà nuovamente il popolo italiano. Dopo la VI votazione, gli elettori hanno scelto una soluzione quanto più possibile univoca. Scampato il pericolo di Stefano Rodotà, candidato di Beppe Grillo e di Sel, che non riesce a vincere. Intanto, dopo le dimissioni di Pierluigi Bersani da capo del Pd, anche nel M5S tira un'aria strana. Beppe Grillo sbraita al «colpo di Stato» e richiama a Roma tutti i suoi elettori per manifestare.

Giorgio Napolitano

Il capo dello Stato Giorgio Napolitano è stato rieletto con 738 voti. E' il risultato ufficiale letto dalla presidente della Camera Laura Boldrini.
'Sono grato per la fiducia che mi ha dato il Parlamento' ha detto al Quirinale il capo dello Stato ricevendo dalla presidente della Camera, Boldrini, e dal presidente del Senato, Grasso, la notizia dell'avvenuta sua rielezione. 'Sara' una prova difficile in un momento cruciale' ha aggiunto Napolitano. In questa fase difficile per il Paese "tutti onorino i loro doveri" con l'obiettivo di "rafforzare le istituzioni repubblicane". "Lunedì dinanzi alle Camere avrò modo di dire quali sono i termini nei quali ho ritenuto di dover accogliere" la richiesta delle forze politiche a ricandidarmi" ha concluso
Il giuramento di Giorgio Napolitano si svolgerà lunedì prossimo alle ore 17.00. La cerimonia avviene a Montecitorio alla presenza dei Grandi elettori.
 
Scampato il pericolo di Stefano Rodotà, che ottiene 217 voti. Quando la presidente della Camera Laura Boldrini annuncia l'esito della votazione scatta un applauso da parte del M5S e di tutto l'emiciclo di Montecitorio. Alcuni grillini scandiscono "Rodotà, Rodotà".

Intanto, dopo le dimissioni di Pierluigi Bersani da capo del Pd, anche nel M5S tira un'aria strana. Beppe Grillo sbraita al «colpo di Stato» e richiama a Roma tutti i suoi elettori per manifestare. La Nuova Bussola Quotidiana ha già espresso la sua opinione in merito al candidato dei Grillini Stefano Rodotà:

 

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