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Pier Damiani

Protegge dall’emicrania perché ne soffriva lui stesso, pare a causa delle veglie in preghiera e dello studio continuo...

Protegge dall’emicrania perché ne soffriva lui stesso, pare a causa delle veglie in preghiera e dello studio continuo. Morto a Faenza, fu collocato da Dante nel settimo cielo del Paradiso, tra i contemplativi (XXI, 43–90). Fu vescovo, cardinale, monaco a Fonte Avellana e infine Dottore della Chiesa. Intellettuale di spicco del secolo XI e uno dei maggiori antesignani della riforma gregoriana, rimase prestissimo orfano e in miseria. Un giorno, da bambino, trovò per terra una moneta e, anziché tenersela, la diede ad un prete perché dicesse messa per i suoi genitori. Quando, dopo mille sacrifici, riuscì a completare gli studi e a diventare docente, una volta un mendicante lo importunò chiedendogli l’elemosina mentre era a pranzo. Lo mandò a quel paese ma subito una lisca gli si conficcò in gola e poco mancò che morisse soffocato.

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