Parlamento UE boccia terapie di conversione
1.200.000 firme contro gli aiuti psicologici ad omosessuali e transessuali e il Parlamento europeo boccia anch'esso le terapie di conversione.
Nel maggio 2024 l’associazione LGBT Against Conversion Therapy lancia una raccolta firme per vietare in Europa le cosiddette terapie di conversione. Si tratta in buona sostanza di un accompagnamento psicologico a favore di persone che hanno disturbi legati all’omosessualità e transessualità. Il percorso mira, ovviamente con il pieno consenso del paziente, a farle uscire da queste condizioni.
La raccolta firme nel maggio del 2025 aveva raccolto più di 1 milione e duecentomila firme. Si tenga però conto che stiamo parlando di tutta l’Europa. Le firme sono state presentate alla Commissione europea la quale entro il 18 maggio deve esprimersi sulla convenienza o meno di varare una legge europea ad hoc.
Nel frattempo il Parlamento europeo ha approvato il 29 aprile scorso il rapporto sulla situazione dei diritti fondamentali nell’UE. Nel testo, al paragrafo 57, si vietano le terapie di conversione. Per fortuna questa approvazione non è una legge, sebbene esplichi una certa moral suasion sugli stati membri. Solo la Commissione può emanare in direttiva vincolante per gli stati membri.

