a cura di Anna Bono
  • False accuse

Nuovi arresti di cristiani in India

Tre cristiani sono stati arrestati in India, nello stato del Maharashtra, il 1° dicembre. Sono accusati di aver tentato di convertire delle persone con l’inganno e di aver insultato le divinità indù. Secondo la polizia si sarebbero avvicinati a un gruppo di persone a Bhiwandi, nel distretto di Thane, avrebbero criticato gli dei indù e poi avrebbero proposto ai presenti di convertirsi al cristianesimo promettendo che sarebbero stati adeguatamente ricompensati se avessero diffuso il messaggio cristiano. Una di quelle persone si sarebbe in seguito recata a un posto di polizia per denunciare l’accaduto. Il fatto estremamente grave – ha spiegato all’agenzia AsiaNews Sajan K George, presidente Global Council of Indian Christians – è il modo in cui le autorità hanno agito: “la polizia ha condotto subito gli arresti solo sulla base di una denuncia. È un grave errore insultare la fede dell’altro, ma quest’accusa deve essere verificata. Purtroppo invece la crescente intolleranza contro i cristiani, il falso stereotipo delle conversioni e la presentazione di false denunce portano all’arresto di persone innocenti, senza che prima sia stato verificato se il fatto sia vero o meno, o se la denuncia sia frutto di un intento calunnioso”. È possibile che semplicemente qualcuno si sia infastidito per l’usanza dei cristiani indiani, nel periodo dell’Avvento, di andare di casa in casa cantando inni natalizi e annunciando la nascita del Figlio di Dio. I tre arrestati adesso devono rispondere di “atti deliberati e dannosi intesi a offendere i sentimenti religiosi insultando la religione o il credo” e di “intenzione settaria”.