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il caso

Niente opere di Rupnik sui media vaticani, lo chiese il Papa

Alla rivista francese Paris Match il vescovo di Lourdes ha rivelato che fu Leone XIV, un mese dopo l'elezione, a chiedere personalmente di non pubblicare le riproduzioni dei mosaici dell'ex gesuita.

Borgo Pio 29_08_2026
UFFICIO IMAGOECONOMICA

Fino a giugno 2025 le immagini delle opere di don Marko I. Rupnik comparivano ancora su Vatican News, a distanza di tre anni dall'emergere delle accuse a suo carico e nonostante un anno prima il cardinale Sean O' Malley, allora presidente della Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori, avesse chiesto di «evitare di trasmettere il messaggio che la Santa Sede sia ignara del disagio psicologico che tanti stanno soffrendo». 

L'appello di O'Malley fu ascoltato un mese dopo l'elezione di Leone XIV e a volerlo fu personalmente il nuovo Papa: a rivelarlo alla rivista francese Paris Match è mons. Jean-Marc Micas, vescovo di Lourdes, che dopo averli coperti parzialmente nel corso del giubileo ha disposto la copertura totale dei mosaici presenti nel santuario in vista dell'imminente visita papale. Proprio a giugno 2025 Micas fu ricevuto in udienza da Leone XIV per parlare della sorte di quelle opere. «Secondo il vescovo», riferisce Paris Match, «il Papa in quell'occasione gli ha confidato di aver ordinato personalmente di ritirare le riproduzioni dei mosaici di Rupnik che ancora corredavano degli articoli sul sito ufficiale della Santa Sede Vatican News».

Il 26 settembre Leone XIV giungerà nel santuario mariano e «non li vedrà», ha aggiunto il presule, che il 2 agosto è stato contattato da personale vaticano per assicurarsi della copertura, e conferma: «Resteranno coperti anche dopo la sua visita».