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i cappellani di re giorgio

Napolitano il Giusto

Mai visto un commiato laico con un Papa, un cardinale e un quasi cardinale. Ravasi applica al Presidente comunista il versetto di Daniele su "coloro che avranno indotto molti alla giustizia". Un tacito segno di croce sarebbe stato meno invasivo, anche per il defunto.

Borgo Pio 27_09_2023

L'ultimo atto terreno della lunga esistenza di Giorgio Napolitano si è compiuto ieri, con le esequie laiche presso la Camera dei Deputati e quindi la sepoltura nel cimitero acattolico di Roma.

Cerimonia laica, cimitero acattolico, ma pure un Papa, un cardinale (Ravasi) e un quasi cardinale (il nunzio Emil P. Tscherring, che sedeva in aula senza croce pettorale, come ha fatto notare Messainlatino.it). Della visita improvvisata di papa Francesco alla camera ardente dell'ex capo dello Stato si è già parlato qui e altrove nei meandri del web. Una visita discussa per il gesto e anche per il non-gesto (quel mancato segno di croce che per un credente e a fortiori per il capo dei credenti sarebbe spontaneo di fronte alla morte, come per esempio ha fatto con naturalezza il premier Meloni, senza che questo venisse letto come offesa alcuna alla lacità rivendicata dal defunto). 

Tra le orazioni funebri pronunciate durante la cerimonia di ieri spicca quella del cardinal Gianfranco Ravasi, e non solo per l'indubbia levatura culturale del porporato. Un excursus degli incontri con il Presidente defunto, dalla Biblioteca Ambrosiana a Dante, passando per la comune passione musicale che lo univa a papa Benedetto XVI. Infine l'« omaggio ideale» del cardinale a Napolitano con le parole del profeta Daniele: «I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento, coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre» (12, 3). E già volano i titoli su "Napolitano il Giusto" (epiteto che la Chiesa riservava a san Giuseppe e pochi altri, almeno fino a ieri...).

Il primo Presidente comunista forse non avrebbe immaginato che il suo commiato laico sarebbe stato accompagnato da una beatificazione clericale. Di certo un silenzioso segno di croce sarebbe stato meno invasivo, anche per lui.