a cura di Benedetta Frigerio
  • INNOCENTI IN CARCERE

Milano chiede la grazia per la cristiana Asia Bibi

Pakistan. Asia Bibi, cristiana, madre di quattro figli, è in carcere dal 2009. Giudicata colpevole di blasfemia è stata condannata a morte. In primo e secondo grado la sentenza è stata confermata. La Corte Suprema rinvia da mesi un pronunciamento definitivo. Se mai venisse liberata, non per questo avrebbe salva la vita perché i fondamentalisti islamici non esiterebbero a ucciderla.

Per averla difesa e per aver criticato la legge sulla blasfemia, già un ministro, il cattolico Shahbaz Bhatti, e un governatore, Salman Taseer, sono stati assassinati. Per lei e per la sua famiglia l’unica speranza, se fosse scarcerata, è lasciare il paese. Per questo nei giorni scorsi il consigliere comunale di Forza Italia a Milano Luigi Amicone, ex direttore della rivista Tempi, ha presentato un ordine del giorno con cui si chiede che la città di Milano offra asilo politico ad Asia Bibi, al marito e ai figli. L’ordine del giorno invita a tal fine il Sindaco di Milano e la Giunta a compiere gli atti necessari presso il Ministero degli Affari Esteri e presso il governo italiano affinché chiedano al presidente del Pakistan, Mamnoon Hussain, di concedere con procedura urgente la grazia ad Asia Bibi e che le sia consentito espatriare. Un'iniziativa analoga era stata presa nel 2014 dal sindaco di Parigi, Anne Hidalgo.

L’ordine del giorno ha ottenuto il consenso di tutti gli schieramenti politici rappresentati nel consiglio comunale di Milano ad eccezione del Movimento 5 Stelle. Sarà approvato domani o al più tardi il 12 febbraio.