• MEDAGLIA MIRACOLOSA

«Maria non vede l'ora di regalarci le Grazie. Ma dobbiamo chiederle!»

«Nella grave crisi odierna che attraversa la Chiesa e il mondo, Maria è il vero discernimento ed è la speranza certa della nostra Salvezza». Nel giorno in cui ricorre la Festa della Medaglia Miracolosa, il noto mariologo Diego Manetti ci spiega perché le apparizioni della Madonna a Rue du Bac (Parigi) ci parlano personalmente, oggi più che mai.

Caterina Labouré con la Madonna

Ciò che accade nel 1830 a Rue du Bac, con le apparizioni della Santissima Vergine alla giovane religiosa francese, Caterina Labouré, segna l’inizio dello straordinario piano messo in atto dalla Madonna per la nostra salvezza e quella del mondo intero. Un piano che, solo negli avvenimenti prodigiosi di Medjugorje, troverà il suo compimento e che molti di coloro che oggi sono vivi vedranno realizzarsi sotto i propri occhi.

Ne abbiamo parlato con Diego Manetti, noto mariologo e autore del libro: "Perchè appare la Madonna" edito da La Nuova Bussola Quotidiana.

Manetti, che piano ha la Madonna?
Jean Guitton, un grande intellettuale cattolico di Francia, proprio nel suo studio sulla Medaglia Miracolosa, definì gli eventi di Rue du Bac come l’inizio di un ciclo moderno di apparizioni mariane, volte a mettere in guardia l’umanità dai piani di Satana: distruggere il pianeta sul quale viviamo e condurre l’umanità alla dannazione eterna. La Madonna, dunque, è venuta sulla terra, da Rue du Bac in poi, proprio per mettere in salvo gli uomini dal rischio che vanno correndo e per esortarli a ritornare a Dio.

Quali sono i segni di tutto questo?
L’apparizione a Caterina Labouré, specialmente quella del 27 novembre 1830, è decisamente profetica: la Madonna compare alla veggente ritta in piedi sull’emisfero terrestre. Il pianeta è avvolto tra le spire di un serpente verdastro, che ricorda quello della Genesi, dunque richiama il Maligno tentatore che cerca di indurre l’uomo alla ribellione contro Dio e al Peccato. Il significato di tale profezia si potrà comprendere solo successivamente, cioè alla luce delle odierne apparizioni che avvengono nel paesino bosniaco. L’1 gennaio del 2001, infatti, a Medjugorje la Madonna dirà: «Satana è sciolto dalle catene», confermando esattamente quanto preannunciato a Rue du Bac: lo scatenamento del Maligno è in atto oggi ed il combattimento decisivo è alle porte. Ma appunto, proprio insieme a tutto questo, si sta realizzando anche il grande piano di Salvezza che Maria porterà sulla terra.

Come si sta realizzando?
A Caterina Labouré la Madonna non solo si presenta come l’Immacolata, anticipando di un ventennio il pronunciamento del dogma (Pio IX, 1854),  ma appare anche con il serpente schiacciato sotto il calcagno: ciò significa che, in questa lotta contro il Male, noi abbiamo la certezza della vittoria. Non solo, Ella ci consegna la vera arma per vincere, invitandoci instancabilmente a pregare, pregare, pregare. Così, a Medjugorje, nell'agosto del 1985, la Madonna dirà: «Scendete in lotta contro Satana e vincetelo con il Rosario in mano». Il Rosario è la presenza silenziosa e costante di tutte le apparizioni moderne, nonché l’arma invincibile contro il Nemico.

Veniamo alla veggente della Medaglia Miracolosa: Caterina Labouré, sin da piccola, inizia a desiderare ardentemente di vedere la Madonna. Sarà l’Angelo custode poi ad accompagnarla nella visione e lei stessa rivelerà: “Io l'avevo molto pregato di ottenermi un tal favore”. Ebbene, che ruolo gioca il desiderio nel rapporto con il Cielo?

Quando sant'Agostino tratta il tema della Grazia, conferma un principio fondamentale: il Signore fa desiderare le Grazie che vuole concedere. Quando un desiderio rimane a lungo fisso nel cuore, non dà inquietudine circa il suo non realizzarsi, ma al contrario educa alla pazienza fiduciosa nei confronti di Dio, allora è Dio stesso che ha messo quel desiderio nel cuore e lo esaudirà. Viceversa, bisogna stare in guardia dal sensazionalismo, che è l'esatto contrario di quanto descritto: il proprio desiderio contro quello di Dio. 

A proposito di Maria come madre: è commovente leggere la descrizione che la veggente fa dei momenti trascorsi con Lei…

Leggiamo le parole di Caterina che descrive un momento dell'apparizione: «Io spiccai allora un salto verso di Lei, ed inginocchiatami sui gradini dell'altare, appoggiai le mani sulle ginocchia della Santissima Vergine. Quello fu il momento più dolce di tutta la mia vita. Dire tutto ciò che provai mi sarebbe impossibile». Ciò che si vede oggi nella cappella di Rue du Bac è impressionante perché è come se il tempo si fosse fermato: la sedia su cui si sedeva Maria durante le apparizioni è ancora leggermente scostata dalla posizione regolare contro il muro, proprio per fare vedere come la Madonna stessa la spostò per sedersi ed accogliere la sua amata figlia.

Nell'ultima apparizione, la quarta, Caterina vide invece la Madonna vicino al Tabernacolo. Non solo: la veggente, oltre alle apparizioni mariane, vide spesso anche Gesù vivo nell'Eucaristia. Che significato ha questa presenza dell'Eucaristia?

Questo è un fatto molto particolare che conferma come Rue du Bac sia il "manifesto" di ciò che accadrà nelle successive apparizioni moderne. Già le apparizioni di Fatima, si può dire che siano apparizioni fortemente eucaristiche: prima della Madonna, infatti, ai pastorelli appare l'Angelo che li Comunica con le sue stesse mani. Ma il perché di questo del profondo legame tra le apparizioni mariane moderne e l’Eucaristia, verrà esplicitato dalla Madonna a Medjugorje, quando il 2 dicembre del 2015, Ella dirà: «La Chiesa è indistruttibile perché Mio Figlio le ha dato un cuore che è l'Eucaristia». Dunque, in un momento di grande confusione e disaffezione alla Chiesa, come quello odierno, il Corpo di Cristo, oltre ad essere il luogo della nostra Speranza, è anche un metodo infallibile per fare discernimento. Laddove si vive la fede cattolica, c’è un amore sempre crescente per l’Eucaristia, basta guardare al fiorire di grazie a cui si assiste nelle Parrocchie in cui si prega l’Adorazione eucaristica. D’altra parte, lo stesso criterio per valutare ogni apparizione mariana è quanto essa sia cristologica: se non porta ad accrescere la fede in Cristo, l’amore per l'Eucaristia e se non avvicina alla Chiesa, allora difficilmente si tratta di un'apparizione autentica.

Dicevamo: l’immagine della Madonna che schiaccia la testa al serpente è un segno di grandissima Speranza. Però Caterina Labouré non vede solo questo, vede anche le lacrime addolorate della Madonna. Perché Maria piange?
La Madonna piange per tutte le Grazie che lei vorrebbe donare ai suoi figli, ma che questi nemmeno le domandano. I raggi di luce che escono dalle mani della Madre di Dio nell'immagine della Medaglia Miracolosa sono esattamente tutte le Grazie che Lei è pronta a donarci, ma molte di queste noi nemmeno le desideriamo. Questo aspetto è molto importante perché le Grazie si chiedono, si attendono, si accolgono e si sfruttano: c'è un vero e proprio cammino nella Grazia. Ebbene, la Madonna piange per la mancanza sin dal primo passaggio: «Neanche mi vengono chieste!», dice a Caterina. Allora davvero è il caso di chiedersi se, nonostante tutta la pubblicità che la Madonna è in grado di farsi a livello mondiale, l'umanità abbia veramente accolto il suo messaggio. 

E che tipo di Grazie ha concesso o vuol concedere la Madonna attraverso questa Medaglia Miracolosa?

Una sera, durante una catechesi che stavo tenendo, ad un certo punto, interviene una signora: «Tutti dicono che questa Medaglia sia potentissima e che fa miracoli. Però - aggiunse - bisogna anche saperla portare». La donna continua raccontando del figlio che aveva comprato una macchina nuova, su cui lei stessa aveva appeso la Medaglia Miracolosa. Ebbene, due settimane più tardi il figlio fa un grave incidente, distrugge la macchina e rimane illeso. Che significa, dunque, saper portare la Medaglia Miracolosa? Significa riconoscere che essa protegge dai mali peggiori che Dio ci vuole evitare: la Medaglia Miracolosa non è un amuleto e la Madonna sa, più di tutti noi, da cosa Lei ci deve proteggere e preservare. Spesso chiediamo cose "sbagliate" perché non sappiamo nemmeno noi dove puntare lo sguardo. In conclusione, quando la Madonna si presenta a Caterina con i piedi puntati sul mondo, e mentre schiaccia il serpente, è proprio come se ci mandasse il seguente messaggio: “Attenzione! Perché la vera lotta non è per la ricchezza materiale, ma per la povertà di spirito; non è contro chi ostacola i nostri sogni di gloria, ma per allontanare chi vuole portare la nostra anima alla perdizione; non è per la salute del corpo, ma per la Salvezza eterna!".