• SCHEGGE DI VANGELO

L'interiorità è più importante dell'esteriorità

Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo (Lc 11, 38)

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro». (Lc 11, 37-41)

Le abluzioni, come atto rituale, hanno la funzione di ricordarci che non possiamo purificarci da soli ma abbiamo bisogno di Dio. Gesù è già puro e pertanto, con l’omissione di tale rituale, afferma implicitamente che non ha necessità di essere purificato. Questa auto-proclamazione implicita di divinità di Gesù scandalizza il fariseo, che invece, come gli ricorda Gesù, dovrebbe preoccuparsi di più di purificare se stesso. Sforziamoci, quindi, di accostarci ai nostri riti più per ricordarci che abbiamo bisogno di Dio che per adempiere ad un obbligo.