a cura di Anna Bono
  • Religiosi vittime di violenza

Liberato in Nigeria sua eminenza Samuel Kanu

 

Sono stati liberati sua eminenza Samuel Kanu, capo della chiesta metodista di Nigeria, e altri due sacerdoti rapiti con lui il 29 maggio nello stato sud orientale di Abia mentre viaggiavano sulla superstrada che collega Enugu, capitale dello stato omonimo, a Port Harcourt, capitale dello stato di Rivers. I sequestri di persona sono molto frequenti in Nigeria. Nel nord est a rapire, ma in prevalenza donne e bambine e non a scopo di estorsione, sono Boko Haram e Iswap, i due movimenti jihadisti attivi soprattutto nello stato di Borno e nella regione del lago Chad. Nel sud est è attivo l’Ipob, il movimento separatista del Biafra. I suoi combattenti compiono attacchi, attentati e anche rapimenti. Soprattutto nel nord ovest e nel sud del paese si hanno continue notizie di rapimenti a scopo di estorsione e da qualche tempo le vittime non sono soltanto persone ricche in grado di pagare riscatti milionari, ma anche persone – adulti e bambini – di ceto medio per le quali si chiedono cifre molto inferiori, a volte anche solo alcune migliaia o centinaia di dollari. Non si sa se per la liberazione dei tre religiosi sia stato pagato un riscatto e in effetti al momento dei rapitori si sa soltanto che erano uomini armati non identificati. Nelle stesse ore in cui venivano rapiti i religiosi in autostrada, due altre persone sono state sequestrate a Lafia, nello stato centrale di Nasarawa, vicino alla capitale federale Abuja. Durante l’aggressione una persona è stata uccisa da un colpo di arma da fuoco. Anche un membro del parlamento è stato rapito di recente. Il suo corpo decapitato è stato rinvenuto nei giorni successivi al sequestro. I malviventi non risparmiano i religiosi. In questo momento due sacerdoti cattolici romani sono nelle mani dei rapitori che il 24 maggio nello stato di Katsina hanno fatto irruzione nella loro canonica e li hanno prelevati.