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L'analisi

Le radici storiche dell'omosessualità

Lo studioso Rodolofo de Mattei spiega che le radici storiche-ideologiche dell'omosessualità sono da rinvenire nella metà dell'Ottocento in Europa.

Gender Watch 04_09_2026

Scrive Rodolfo de Mattei in merito alla radice storico-ideologica dell’omosessualità: «Nell’Europa della seconda metà dell’Ottocento avviene […] il primo vero momento di svolta nel processo di socializzazione dell’omosessualità. Coloro che in qualche modo intendevano “normalizzare” le tendenze sessuali verso lo stesso sesso si rivolsero, dapprima, allo studio dell’antichità classica, cercando all’interno dei testi greci e latini, ricchi di complesse e intriganti storie d’amore, un supporto ideologico alle loro teorie. Successivamente, gli stessi, passarono alla cosiddetta “medicalizzazione” dell’omosessualità, affinchè l’attrazione verso lo stesso sesso, da peccato e atteggiamento contro natura, divenisse una naturale condizione della sessualità da studiare e approfondire dal punto di vista medico e psicologico.

L’Ottocento è infatti il secolo del positivismo e della fede assoluta nella scienza che pretende di comprendere e spiegare razionalmente qualsiasi fenomeno , compreso lo studio dell’uomo. In questo senso si assiste al passaggio da una società ancora fondata su principi spirituali e trascendentali, che considerava gli atti omosessuali come una corruzione morale e un vizio, da respingere e debellare, ad una società basata su valori materiali e postulati scientifici, che reputa l’omosessualità come un “caso clinico” di cui indagare le cause e trovare la cura.

A partire dal 1860 si ha, dunque, un cruciale cambio di paradigma che sostituisce alla valutazione morale un nuovo “metodo scientifico” con cui comprendere il comportamento omosessuale» (Dalla sodomia all’omosessualità, Solfanelli, pp. 25-26).