• LETTERE IN REDAZIONE

le date di Cristo e il Rosario

"Chiedo qualche chiarimento sulla data di nascita di Gesù e sul perché alcuni sacerdoti criticano l'attuale forma del Rosario"


Caro direttore,
leggendo il bell’articolo sul Rosario a firma Ruggero Sangalli forse non cogliendo bene il significato di alcune date, chiedo un piccolo chiarimento circa la datazione della nascita di Gesù: essa è fatta risalire al 2 a.c., mentre la sua morte viene fatta cadere il 31.3.33. E’ stata immagino volutamente lasciata aperta una finestra di 2 anni che gli studiosi dovranno confermarci?
Segnalo inoltre le  difficoltà che spesso incontro con alcuni sacerdoti quando si parla del Santo Rosario. Mi si obietta che quel che recito oggi non ha nulla a che fare con la struttura originaria. Viene fatto risalire a S. Domenico ma ignoro come si sia strutturato e modificato nel tempo. Parrebbe per questi sacerdoti che per il semplice fatto che il rosario recitato oggi, assai diverso dal quello recitato in passato, rappresenti una colpa molto grave. Mi aiuti allora nella ricostruzione storica del santo rosario fino alla forma attuale, forma così cara a noi semplici e pagani del terzo millennio.
Con grande stima ed affetto
Angelo Pennacchi 

Risponde Ruggero Sangalli:
In effetti la data di nascita di Gesù alla fine del 2 a.C. risulta dalla lettura dei vangeli e dell'opera di Giuseppe Flavio (la cui frettolosa interpretazione ha portato all'errore ricorrente di porre la data di morte di Erode nel 4 a.C.).

La data della morte di Gesù (trasposta nel calendario attuale, gregoriano) è - stando alle ricerche condotte e sommariamente illustrate in precedenti articoli - il venerdì 1 aprile del 33 d.C. (per verificarlo si può consultare in internet un "calendar converter"). Il 31/3 c'è stata l'ultima cena. Da notare che la sera del 31/3/33 e il venerdì 1/4/33 fino all'ora della sepoltura di Gesù, secondo la modalità di contare i giorni del calendario ebraico sono sempre parte di uno stesso giorno, il 14 nisan.

In più di un articolo (sugli anni di regno di Tiberio imperatore, sui 46 anni del tempio di Gerusalemme, sulla cronologia paolina, sui dati astronomici) è stato indicato il motivo per cui l'anno della redenzione non può che essere il 33 d.C., malgrado molti siano costretti a ricorrere al 30 d.C. avendo anticipato la nascita di Gesù al 6 o addirittura al 7 a.C.

Temo di non aver ben capito il significato della "finestra aperta di due anni". Immagino che possa dipendere dal poter contare per Gesù fino a 35 anni di età, ma - se così fosse - bisogna ricordare che l'anno zero non esiste (nel calendario prima e dopo Cristo non si usano i numeri relativi come in algebra) e si passa dal 31/12/1 a.C. al 1/1/1 d.C. come lo contiamo oggi, in forza della numerazione che dobbiamo a Dionigi il piccolo. Quindi dalla fine del 2 a.C. al 1 aprile del 33 d.C. trascorrono 33 anni e quattro mesi, a conferma della tradizione che dice che Gesù morì (e risorse) trentatreeenne. Infatti: pochi giorni residui del 2 a.C. + tutto l'anno 1 a.C.+ 32 anni interi d.C. + 3 mesi del 33 d.C. = 33 anni interi e altri 4 mesi circa.


Quanto all'evoluzione della preghiera del Santo Rosario c'è davvero dell'ottimo materiale sul numero del Timone di questo mese di maggio. Nel mio articolo cercavo solo di saldare ciò che viene contemplato nel Rosario, con quanto hanno visto gli occhi di Maria, accanto a Gesù, che è il Nostro Signore e Nostro Dio, Redentore dell'umanità, una cosa sola con il Padre, nello stesso Spirito. Peccato per coloro che inseguendo non si sa bene quale purezza originaria, finiscono con il valorizzare poco proprio ciò che è più intrinseco alle origini della nostra fede, tutt'altro che cieca e campata per aria, essendo storia.

Il Padre Nostro l'ha insegnato Gesù. La prima parte dell'Ave Maria è nei vangeli. I misteri sono legati ai vangeli. Il Gloria è la preghiera alla Trinità e dello Spirito Santo parlano già diffusamente i primi capitoli degli Atti degli Apostoli, relativi a fatti accaduti prima del 40 d.C.

L'unica aggiunta è la seconda parte dell'Ave Maria, che mi sembra tra l'altro dogmaticamente salda (Maria è oggettivamente la Madre di Dio) ed in linea con un affidarsi antichissimo alle preghiere alla Madonna (ci sono graffiti a Nazaret del II-III secolo e preghiere come il "sub tuum praesidium" dello stesso periodo). A meno di voler fare una colpa a Giovanni Paolo II di aver voluto darci altri 5 misteri (i luminosi) su cui pregare...