• LA VITA DI GESÙ NELL’ARTE / 30

La pesca miracolosa ricca di simboli nella tela di Witz

La Pesca Miracolosa di Konrad Witz è una tempera su tavola destinata alla Cattedrale di San Pietro di Ginevra del 1444. Witz, pittore a cavallo fra il tardo-gotico e il pre-rinascimentale, visse e dipinse nel periodo del Concilio di Basilea e dell'anti-papa Felice V (Amedeo VIII di Savoia). Il suo dipinto per questo è carico di simboli, anche politici, da decifrare. 

- LA RICETTA: FILETTI DI SAN PIETRO AL FORNO

Konrad Witz: "La pesca miracolosa"

La pesca miracolosa è un miracolo di Gesù descritto nel Vangelo secondo Luca e nel Vangelo secondo Giovanni e compiuto in due distinte occasioni, prima e dopo la sua risurrezione.

A noi interessa quello che ha fatto Gesù dopo la resurrezione. In effetti lui appare a coloro che vuole fare suoi strumenti: incontra Maria Maddalena, Tommaso, dieci degli apostoli, due seguaci sulla strada per Emmaus…

Uno degli episodi più belli è quello dellincontro del Mare di Tiberiade, descritto da Giovanni nel suo Vangelo: «Simon Pietro si trovava insieme a Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: Io vado a pescare”. Gli altri gli dissero: Veniamo anche noi con te”. Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla. Quando già era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era lui. Gesù disse loro: Figlioli, non avete nulla da mangiare?”. Gli risposero: No”. Allora disse loro: Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: “È il Signore!”. Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi la sopravveste, poiché era spogliato, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri. Scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: Portate un po' del pesce che avete preso or ora”. Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: Venite a mangiare”. E nessuno dei discepoli osava domandargli: Chi sei?”, poiché sapevano bene che era il Signore. Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce. Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.

Quandebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?”. Gli rispose: Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”. Gli disse: Pasci i miei agnelli”. Gli disse di nuovo: Simone di Giovanni, mi ami?”. Gli rispose: Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”. Gli disse: Pasci le mie pecorelle”. Gli disse per la terza volta: Simone di Giovanni, mi ami?”. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo”. Gli rispose Gesù: Pasci le mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi”. Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: Seguimi”».

Questo stupendo episodio, pieno di significati, è stato rappresentato nell’arte per secoli, dai più grandi artisti. Noi ci occupiamo oggi di un dipinto realizzato su questo tema nel XV secolo da un artista singolare da molti punti di vista: Konrad Witz.

La Pesca miracolosa di Konrad Witz è una tempera su tavola destinata alla Cattedrale di San Pietro di Ginevra e che ora si trova al Musée d'Art et d’Histoire di quella città. Dipinta nel 1444, l’opera, che misura 132 x 154 cm faceva parte di una pala daltare più estesa, della quale sono sopravvissuti soltanto la Pesca, la Liberazione di San Pietro, Ladorazione dei Magi e la Presentazione del donatore alla Vergine. La Pesca miracolosa di Witz ha un’importanza particolare perché per la prima volta nella storia dellarte post-antica, un episodio biblico è ubicato con precisione: Witz ha trasposto alcuni episodi neo-testamentari incentrati nei dintorni del lago di Tiberiade sulle rive di un altro lago, quello di Ginevra. La scena rappresentata in questo dipinto è una combinazione di tre episodi ben distinti e topici: lapparizione di Gesù in riva al lago (Gv 21,1-14), la pesca miracolosa (Mt 14,24-33), nonché limmagine di Gesù che cammina sullacqua (Mt 4,18-20). 

Il tema principale della pala ginevrina è la figura di San Pietro e la sua relazione con Gesù. In effetti, Pietro appare ben due volte nel quadro: dapprima, con gli apostoli, sulla barca, poi, nellacqua, diretto verso un gigantesco Gesù vestito di rosso. Un Pietro diviso quasi in due, con le gambe che sembrano tagliate dallacqua: si tratta di una innovazione assoluta, ovvero della prima rappresentazione del fenomeno di refrazione nella storia della pittura.

Konrad Witz (1400 circa - 1445/46) è stato un pittore svizzero di Svevia, probabilmente nato a Rottweil, morto a Basilea nell'inverno del 1445 o nella primavera del 1446. È uno degli importanti pittori tardo-gotici dell'Alto Reno che influenzò il pre-rinascimento a nord delle Alpi. Witz si stabilì a Basilea nel 1431 durante il primo Concilio. Fu ammesso nel 1434 nella corporazione del Cielo, che riunisce artisti e sellai, e fu accolto come borghese nel 1435. La carriera di Konrad Witz è strettamente legata al Concilio di Basilea (dal 1431 in poi), che culminerà nel 1439 con la designazione del Duca Amedeo VIII di Savoia a Papa con il nome di Felice V, un anti-papa, che ne approfittò per appropriarsi del Principato vescovile di Ginevra nel 1444 e assicurare il diritto di presentazione al seggio vescovile ai suoi discendenti. Il Principato vescovile restò sotto il dominio dei Savoia fino alla Rivoluzione.

Amedeo VIII/papa Felice V, è legato a doppio filo a Ginevra, teatro della trasposizione iconica dei fatti biblici dalla Terra Santa sulle rive del Lemano. Lo è in quanto signore della città, ed anche, dal 1439 in poi, in quanto Papa ginevrino. In un momento storico in cui Felice V si oppone al Papa romano Eugenio IV, la questione del successore legittimo di Pietro, di chi rappresenti veramente Cristo nel mondo, è tuttaltro che teorica. Ladorazione dei Magi e la Presentazione del donatore alla Vergine, gli altri dipinti della pala, hanno un tema in comune: il riconoscimento simbolico, di grande visibilità, del bambino Gesù come futuro Re dei Re da un lato, e del Donatore, che è il Duca Amedeo-Papa Felice in persona, dallaltro. La questione politico-semiologica esposta nel quadro di Witz è quindi quella del successore legittimo di San Pietro e quella della possibilità di prendere posizione nellambito di un tale dibattito per il tramite della pittura. 

Leconomia generale della Pesca miracolosa è caratterizzata da una serie ininterrotta di doppi segni: doppia apparizione di San Pietro, presenza di due piccole rocce (le cosiddette pierres de Niton che affiorano dal lago), co-presenza di due laghi, luno biblico-sacro (di Tiberiade), laltro reale e concreto (di Ginevra), sistema di rappresentazione a due lati, apparizione di grossi sassi nella parte inferiore della composizione accanto a grossi massi lavorati, presenza sullo sfondo di figure o funzioni antagonistiche (Felice V/Eugenio IV), e così via.

Ci viene naturale di domandarci che ruolo svolge un artista come Konrad Witz dipingendo un quadro come questo? La pittura è fondazione, costruzione, cioè possibilità di lasciare un segno forte e indelebile. In una specie di Exegi monumentum iconico il pittore può parlare in quanto artista e non in obbedienza al diktat del committente: è il suo potere di lasciare un segno e di dare un senso. La carriera di questo artista durò solo una decina d'anni, durante i quali acquisì una grande notorietà e una considerevole ricchezza materiale che gli permisero di acquistare una sontuosa casa nel 1443. La sua prima opera importante fu il polittico dello Specchio della Salvezza (verso il 1435), che già racchiude tutti gli elementi dello stile innovativo di questo artista. Il suo catalogo comprende più di venti opere, conservate in vari musei.

Konrad Witz è spesso classificato tra gli artisti medievali, mentre invece ci si deve interrogare su di lui in che modo immagina la modernità e con quali mezzi la penetra e la rappresenta. Nella sua pittura sono stati persino notati motivi ironici o umoristici, che comportano un ripensamento completo della sua posizione nella storia dell’arte: può essere classificato, a giusto titolo, come un artista pre-rinascimentale.

Comunque fosse, la sua Pesca miracolosa ci fa riflettere non solo per le caratteristiche sopra descritte, che rendono questo artista così singolare nel panorama della storia dell’arte, ma anche per il suo contenuto, così ricco di simboli, che devono essere decifrati, al pari delle parabole.

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