a cura di Benedetta Frigerio
  • Rifugiati cristiani

La Gran Bretagna non accetta di dare asilo ai cristiani siriani profughi

La Chiesa anglicana e l’associazione Bamabas Fund, che sostiene con finanziamenti e preghiere i cristiani perseguitati nel mondo, hanno rivolto al governo britannico l’accusa di accogliere i rifugiati siriani solo se musulmani. I dati dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati confermano l’accusa. Nel 2017 l’Acnur ha chiesto alla Gran Bretagna di accogliere 7.060 rifugiati siriani, 25 dei quali cristiani. Il governo britannico ne ha accettati 4,859, vale a dire il 69%, e tra questi solo 11 erano cristiani. Nel primo trimestre del 2018 l’Acnur ha chiesto a Londra di accogliere 1.358 rifugiati cristiani, quattro dei quali cristiani. Ne sono stati accettati 1.112, pari all’82%, tutti musulmani. I quattro cristiani sono stati rifiutati. L’ex arcivescovo di Canterbury, Lord George Carey, aveva già denunciato il fatto nel 2015. In una lettera inviata al quotidiano Telegraph – così riporta la rivista Tempi -  aveva spiegato: “la comunità cristiana ancora una volta viene abbandonata e lasciata per ultima. Ma così si discriminano inavvertitamente le comunità cristiane che sono le più colpite da quei macellai disumani che si fanno chiamare Stato Islamico. Non si troverà nessun cristiano nei campi dell’Onu perché sono stati attaccati e presi di mira dagli islamisti e cacciati da quei campi. Per questo cercano rifugio nelle case private, nelle chiese”. Secondo Lord Carey l’Inghilterra invece di escluderli avrebbe dovuto considerarli una priorità “perché sono il gruppo più vulnerabile. Inoltre noi siamo una nazione cristiana e i cristiani siriani non farebbero fatica a integrarsi”.