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La Gaystapo colpisce ancora. Nicolosi bandito da Amazon

La Gaystapo colpisce ancora. Come ha scoperto un sito americano, The American Conservative, su pressione delle lobby Lgbt - le stesse che stanno cercando, e in molti casi con successo (ci provano anche da noi), di far approvare leggi che limitino la libertà di espressione e religiosa dei cristiani (ma stanno bene attente a non dir nulla ai musulmani…) - non è più possibile acquistare su Amazon un libro di Joseph Nicolosi, “Terapia riparativa dell’omosessualità maschile”.

Potete, se volete, comprare Mein Kampf di Hitler, i lavori di un accademico americano che sostiene che Stalin non abbia fatto ammazzare nessuno (milioni solo con l’Holodomor, il genocidio per fame contro gli ucraini), la Guida al comando SS, e libri di islamici radicali che incitano al jihad contro tutti; ma un lavoro scientifico che offra possibili soluzioni a chi sia a disagio con le proprie tendenze omosessuali, no.

A causa delle pressioni subite dagli attivisti Lgbt, Amazon ha rimosso le opere in inglese di un uomo, ora scomparso, ampiamente considerato “il padre della terapia di conversione”. Si chiede American Conservative: “Dove si fermerà tutto questo? Ora che gli attivisti Lgbtq hanno dimostrato di poter prevalere sul Woke Capitalism (il Capitalismo sensibile ai temi sociali e razziali) quali altri autori che giudicano offensivi verranno perseguitati? E perché non dovrebbero farlo? Qual è il confine?”.

Certo, è incredibile che si possano acquistare su Amazon libri scritti da Goebbels, e non quelli di un professore, che gli attivisti accusano di essere “non scientifico” – non si sa su quali basi. “È solo un problema di tempo prima che gli attivisti Lgbt comincino ad attaccare ogni libro che contraddica la loro ideologia, perché Amazon ha dimostrato di capitolare. Ma non c’è bisogno di essere d’accordo con le teorie di Nicolosi per essere allarmati da ciò che Amazon ha fatto”.

Appare evidente, come sostiene American Conservative - e come è difficile non sostenere - che questi attivisti sono totalitari. Stanno cercando di controllare quello che la gente può o non può leggere attraverso la leva del “Woke Capitalism”. Nel XX secolo seguaci di Marx, Lenin, Mao Zedong hanno massacrato più di cento milioni di persone, e voi però potete trovare le opere di Marx, Lenin, e Mao Zedong su Amazon. Per non parlare di Hitler e Goebbels.

Perché le idee di Nicolosi sarebbero più pericolose di quelle dei signori appena citati? Si chiede giustamente il sito: “Che cosa farà risvegliare la gente rispetto al potere di questi fanatici attivisti Lgbt sulla libertà di parola e di ricerca? Quando sarà bloccata la loro censura?”.

 Nove su dieci degli e-book venduti sono venduti su Amazon. Il 42 per cento dei libri “hardcover” sono venduti da Amazon. E Amazon può esercitare una pressione enorme sulle case editrici, anche di grandi dimensioni, come Hachette, per imporre i propri termini. E questo è un altro problema: perché permettere a un singolo venditore di avere tutto questo potere sul mercato è pericoloso. Amazon non è un monopolio, ma quello che viene definito un “monopsony”, una struttura di mercato in cui un singolo acquirente controlla sostanzialmente tutto il mercato nei confronti di una quantità di possibili offerenti.

Nessuna casa editrice può permettersi di inimicarsi Amazon. “Forse non molte persone saranno disposte ad alzarsi in piedi per difendere Nicolosi, ma dovrebbe rendere nervosi tutti i lettori il fatto che Amazon  voglia vendere libri di tiranni assassini, fanatici religiosi assetati di sangue, e razzisti della più bell’acqua, ma non i libri di psicologia di uno psicoterapista cattolico deceduto, che pensava, a torto o a ragione che l’omosessualità potesse essere curata”.

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