a cura di Benedetta Frigerio
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La basilica di Santa Sofia diventerà una moschea?

Il 2 luglio il Consiglio di Stato turco esaminerà la possibilità di adibire a luogo di culto islamico il complesso monumentale di Santa Sofia, a Istanbul. L’edificio in origine era una basilica bizantina. Dopo la conquista ottomana di Costantinopoli nel 1453 era diventato una moschea. Nel 1935 per volontà di Kemal Ataturk, il padre della Turchia moderna, era stato trasformato in museo e tale è tuttora. Lo scorso novembre un’altra chiesa, quella del Santissimo Salvatore di Chora, sempre a Istanbul, è diventata una moschea per decisione del Consiglio di Stato. All’epoca il presidente Erdogan aveva dichiarato di voler prendere in considerazione di far seguire la stessa sorte a Santa Sofia. Per la celebrazione dei 567 anni dalla conquista ottomana di Costantinopoli, il presidente ha acconsentito a che si recitasse una preghiera islamica, la Sura della conquista, nella basilica, provocando una durissima reazione da parte del governo greco che definito l’iniziativa un “affronto alla sensibilità dei cristiani di tutto il mondo” e un “inaccettabile tentativo” di modificare lo status di Santa Sofia. Ankara ha risposto dicendo che Santa Sofia sorge “in territorio turco, è nostra proprietà, riguarda solo noi”. Il direttore delle Comunicazioni dell’ufficio di presidenza, Fahrettin Altun, ha colto l’occasione per dire che presto comunque la cattedrale sarà “riconvertita” in luogo di culto musulmano. Rivolgendosi ai cittadini turchi ha aggiunto: “siate pazienti, insieme faremo in modo che accada”. Areda Survey ha svolto un sondaggio per conoscere l’opinione della popolazione che è stato pubblicato l’11 giugno. Il 73,3 per cento delle 2.414 persone intervistate hanno risposto affermativamente alla domanda: “Santa Sofia deve essere convertita in moschea e aperta al culto?”. Ha risposto no il 22,4 percento degli intervistati e non so il 4,3 per cento. Però, insieme alla Moschea Blu, al Palazzo Topkapi e ad altri edifici storici di Istanbul, Santa Sofia nel 1985 è stata proclamata dall’Unesco Patrimonio dell’umanità. In merito alla possibilità di trasformare in moschea Santa Sofia, l’Unesco ha dichiarato che ogni decisione riguardante un edificio patrimonio dell’umanità spetta al Comitato del patrimonio mondiale e quindi che la Turchia deve sottoporre eventuali modifiche alla sua approvazione.