a cura di Anna Bono
  • Induismo

India. Un cristiano tribale al governo mentre continuano gli attacchi ai cristiani

 

Continuano in India gli attacchi ai cristiani da parte di estremisti indù. La mattina del 4 luglio a Raipur, nello stato del Chhattisgarh, il pastore Firoz Bagh, della St Thomas evangelical mission, stava guidando a casa sua la preghiera alla presenza di una trentina di persone quando un gruppo di circa 35 estremisti indù della destra nazionalista hanno circondato l’edificio e hanno incominciato a scandire slogan contro i cristiani. Sono sopraggiunti degli agenti che hanno fermato il Pastore e lo ha tradotto nella vicina stazione di polizia, all’esterno della quale si è radunata una gran folla di persone che gridavano accuse al pastore di conversioni forzate e lo minacciavano. Sembra che al Pastore verrà impedito di predicare: “la mia chiesa è un’organizzazione registrata – ha spiegato Firoz Bagh all’agenzia di stampa AsiaNews – ho predicato per 20 anni in un locale preso in affitto e solo due anni fa ho comprato questa casa. Molte persone vengono qui e la nostra porta è aperta a tutti. La parola di Dio porta pace, speranza e dignità. Adesso mi dicono che non posso predicare anche se l'India è uno Stato laico. I miei fedeli sono molto spaventati, si sentono presi di mira dagli estremisti”. Soprattutto in alcuni stati l’ostilità e l’intolleranza nei confronti dei cristiani è istigata dai nazionalisti indù che contano sul sostegno del partito al governo, il partito nazionalista indù Bje guidato dal primo ministro Narendra Modi. È quindi stata accolta con gioia e soddisfazione la notizia che John Barla, un cristiano tribale, è uno dei 43 nuovi arrivati, nell’ambito del rimpasto di governo deciso dal premier Modi e da poco completato. Barla, che è membro del Bjp ed è stato eletto nella camera bassa nel 2019 in rappresentanza del collegio di Alipurduar, è stato nominato sottosegretario al Ministero delle minoranze.