a cura di Benedetta Frigerio
  • Integralismo islamico

In Indonesia gli integralisti islamici cercano di impedire la costruzione di una chiesa

In Indonesia, nell’isola di Karimun dell’arcipelago delle Riau, gli integralisti islamici stanno tentando di fermare i lavori di costruzione della chiesa di St. Joseph. Usano per farlo degli argomenti pretestuosi e cercano di portare dalla loro la popolazione con false informazioni. Dicono, riferisce l’agenzia AsiaNews, che il campanile secondo il progetto sarebbe più alto della casa del capo distrettuale, che la presenza della chiesa creerebbe problemi al traffico, che l’edificio originario non deve essere abbattuto per lasciare il posto al nuovo perché è un “sito di interesse storico”. Niente di tutto ciò è vero: tutte le attività religiose si svolgerebbero all’interno della struttura e la chiesa originaria non è inserita tra i siti storici. Il 6 febbraio decine di estremisti si sono radunati all’esterno del complesso parrocchiale, hanno incominciato a gridare insulti e a danneggiare le recinzioni nel tentativo di entrare. Per evitare che fossero aggrediti dalla folla sempre più eccitata e ostile, le forze di sicurezza hanno prelevato padre Kristiono e il portavoce della chiesa, Ramesko Purba, e li hanno trasferiti nel loro commissariato. Gli integralisti accusano Purba di essere un immigrato arrivato per seminare odio e gli hanno intimato di andarsene. Padre Kristiono assicura di aver ottenuto tutti i necessari permessi di costruzione. Tuttavia il capo del distretto a ottobre gli ha ordinato di sospendere i lavori per tre mesi. A gennaio i lavori sono ripresi e con essi le proteste. Sembra che gli islamisti abbiano anche proposto alla comunità cattolica di costruire altrove la chiesa, ma è una richiesta inaccettabile perché in realtà significherebbe rinunciare a costruirla, almeno per moltissimo tempo, perché vorrebbe dire ripartire da zero con nuove procedure per ottenere tutti i permessi amministrativi e legali richiesti.