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I FILM DELLA SETTIMANA (11-12-2010)

Il responsabile delle risorse umane

Da un libro di Abraham Yehoshua ecco Il responsabile delle risorse umane, una pellicola che rivela personaggi di un'umanità inaspettata...

Visioni 11_12_2010
locandina
sentieri del cinema

  • Il responsabile delle risorse umane, di Eran Riklis, con Mark Ivanir, Guri Alfi, Julian Negulesco, Bogdan Stanoevitch.

Da un libro di Abraham Yehoshua: un’immigrata rumena rimane uccisa durante un attentato suicida a una fermata del bus a Gerusalemme. Viveva da sola, così il suo cadavere rimane all’obitorio senza che nessuno vada a reclamarlo o a effettuare il riconoscimento. Un cronista scopre che lavorava in un panificio e scrive un articolo scandalistico, denunciando l’inumanità dei suoi datori di lavoro, che si comportano come niente fosse successo. Quando la padrona del panificio lo scopre, incarica il responsabile delle risorse umane di fare di tutto per cancellare la vergogna. Così, nel cuore della notte, l’uomo inizia la sua indagine, scoprendo che la donna era stata licenziata dal suo superiore, perché questi temeva che la moglie venisse a sapere che aveva una relazione con lei, però continuava a farle avere l’assegno. Questo basterebbe a chiudere il caso, ma la padrona vuole di più, esige che il responsabile delle risorse umane scorti il corpo della donna fino al suo paese, perché possa avere sepoltura nella sua terra. Inizia così un bizzarro viaggio di uno stranito gruppo, che attraversa vari territori dell’ex impero sovietico e che dovrà fare i conti con scontri generazionali, tradizioni religiose, differenze culturali ed etniche, man mano che il tragitto procede. Girato d’inverno, in gran parte in esterni pressoché deserti, il film rivela personaggi di umanità inaspettata, ognuno chiamato a fare i conti col proprio passato e presente, richiamati alle proprie responsabilità da quella cassa (molto più ingombrante del poco spazio che occupa) con cui devono condividere il viaggio.


  • Cyrus di Jay e Marc Duplass, con John C. Reilly, Marisa Tomei.
Un divorziato incontra una donna di cui si innamora, ma scopre che con lei vive il figlio ventunenne, col quale entra in conflitto. Quella che sembra essere una commedia su due buffi caratteri si rivela invece un film non scontato sulla difficoltà dei rapporti familiari.

  • I due presidenti (The Special Relationship) di Richard Loncraine, con Michael Sheen, Dennis Quaid, Helen McCrory, Hope Davis.          
Il rapporto tra Clinton e Blair, in un film che sembra il sequel di The Queen (l’interprete di Blair è sempre Michael Sheen). Basato su documenti veri mostra l’iniziale ammirazione di Blair per Clinton e il deteriorarsi del loro rapporto dovuto alle scelte del premier inglese.

  • In un mondo migliore (Haevnen) di Susanne Bier, con Ulrich Thomsen, Mikael Persbrandt.
Un medico danese con moglie e figli si divide tra la sua città e il lavoro in un campo di rifugiati in Africa. La famiglia risente di questa situazione, tanto che la moglie medita il divorzio. Il figlio maggiore nel frattempo diventa amico di un altro ragazzo, appena rimasto orfano di madre. Uno spaccato di una famiglia di un paese ricco occidentale e delle sue contraddizioni.