• SCHEGGE DI VANGELO

I rischi della democrazia

Gli ordinò di non dirlo a nessuno (Lc 5, 14)

Un giorno, mentre Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi, pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!». E immediatamente la lebbra scomparve da lui. Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa’ l’offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto, a testimonianza per loro». Di lui si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie. Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare. (Lc 5, 12-16)

Molti tendono a confondere la felicità con la soddisfazione dei propri istinti. Chiunque prometta la soddisfazione completa di tali istinti in un regime democratico ottiene facilmente i voti necessari per salire al vertice del potere. A lui molti sono disposti a sottomettersi, senza chiedersi se tale potente agisca secondo la volontà di Dio. Gesù fa esattamente l'opposto: prima di compiere un miracolo con effetti di natura materiale, spesso chiede un atto di fede. Gesù, non volendo la sottomissione ottenuta per bisogno ma l’obbedienza desiderata attraverso l’esperienza del Suo amore, quando compie un miracolo chiede prima la fede e poi, a chi ne ha beneficiato, il silenzio, ritirandosi in seguito in luoghi solitari. Per Lui il potere è un servizio. Prendiamo esempio dal divino Maestro e chiediamoci sempre se ciò che desideriamo è conforme al vero, al bene e al bello, non secondo noi, ma secondo Dio.