a cura di Benedetta Frigerio
  • Rapimento Huma Younus

Huma, la giovane cristiana rapita in Pakistan nel 2019, è incinta

Huma Younus, 14 anni, è una delle tante ragazzine cristiane rapite in Pakistan, costrette a sposare un musulmano e a convertirsi all’Islam. Il 10 ottobre 2019 tre uomini avevano approfittato dell’assenza dei suoi genitori per introdursi in casa sua e sequestrarla. Qualche giorno dopo ai genitori erano stati recapitati dei documenti attestanti la sua abiura e il matrimonio con un uomo di nome Abdul Jabar. Lo scorso febbraio un tribunale di Karachi ha dichiarato valido il matrimonio benché Huma sia minorenne e in Pakistan l’età minima per sposarsi sia 18 anni. Il suo avvocato, Tabassum Yousaf, di recente ha aggiornato l’onlus Aiuto alla Chiesa che soffre (ACS) sulla situazione. Huma è rimasta incinta e ai genitori con i quali ha potuto parlare per telefono ha raccontato che adesso non soltanto non le è permesso uscire di casa, ma è stata confinata in una stanza. Alla richiesta dei genitori di riaverla a casa ha risposto minacciosamente il fratello del rapitore di Huma, Mukhtiar, che lavora per una organizzazione paramilitare, dicendo di essere pronto a uccidere loro e qualsiasi altro cristiano cerchi di intervenire in favore di Huma. La legale, riporta ACS, ha spiegato che il tribunale di primo livello di Karachi ha chiuso il caso per mancanza di prove. “E’ stato presentato ricorso in appello al medesimo giudice al fine di riesaminare le prove documentali, e il magistrato ha interessato la competente autorità pubblica, il NADRA, al fine di acquisire il certificato di nascita dell’adolescente. La prossima udienza è fissata per il 13 luglio 2020”. Si tratta di una richiesta pretestuosa perché l’avvocato Yousaf  ha già fornito ai giudici due documenti ufficiali attestanti che Huma è nata il 22 maggio del 2005: un attestato della scuola e il certificato di battesimo della parrocchia cattolica St. James di Karachi. Anche se non tutti i rapimenti di giovani appartenenti a minoranze religiose a scopo di matrimonio e conversione all’Islam vengono registrati, si stima che complessivamente ogni anno le giovani sequestrate siano circa 2.000.