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Gli sposi: lui trans, lei lesbica

Sean e Jenni si sposano e poi una sera, come racconta Jenni, «nel 2016 Sean si è girato nel letto e mi ha detto: ‘Ho davvero bisogno di parlarti, penso di essere trans’. Ero così riuscita a capire perché avevo sempre provato tanta attrazione nei suoi confronti, per quello che era dentro – una donna – e non per la sua esteriorità. Mi sono voltata e ho detto: “Va bene, penso di essere lesbica”». Da quel momento Sean diventa Sara.

Continua il racconto la moglie: «Sarah ha sempre avuto un forte desiderio di indossare abiti femminili, ma si vergognava. Provava il bikini di sua madre o i vestiti di sua sorella, ma sempre di nascosto. Dopo essere arrivata al college, ha soppresso quei desideri». I due poi sospettano che anche il figlio Morgan sia gay. Orientamento quasi scontato a vivere in un ambiente così bizzarro.

Dunque lui si sente donna ma è attratto dalle donne e quindi, nella nostra prospettiva di giudizio, è eterosessuale, nella sua prospettiva è lesbico. Anche lei si sente donna, ma è attratta dalle donne. E dunque è lesbica, ma quando tale attrazione riguarda il marito, per lei è sempre espressione di attrazione omosessuale, per noi l’attrazione rimane eterosessuale. E poi, dopo tutte queste spiegazioni, qualcuno avrebbe ancora il coraggio di affermare che l’omosessualità e la transessualità sono condizioni naturali?