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Impronta ecologica

Gli ambientalisti catastrofisti festeggiano. Il COVID-19 ha ridotto lo sfruttamento umano della Terra

Per la prima volta da quanto si è iniziato a calcolarla, l’impronta ecologica che l’umanità imprime alla Terra è più lieve grazie ai consumi ridotti

Svipop 05_09_2020

Ancora assorta nel seguire l’andamento del COVID-19, la maggior parte della gente non se n’è neanche ricordata, ma gli ambientalisti catastrofisti anche quest’anno hanno celebrato l’Earth Overshoot Day, il drammatico giorno del sovra-sfruttamento della Terra in cui, secondo loro, l’umanità ha consumato tutte le risorse che gli ecosistemi sono in grado di rinnovare nel corso dell’anno e quindi, da quel momento fino alla fine dell’anno, accresce il proprio “deficit ecologico con la Terra”. Il giorno viene individuato calcolando l’ “impronta ecologica” globale, che si ricava da una serie di misurazioni dei consumi umani di risorse naturali. Da quando all’inizio degli anni 70 del secolo scorso si è iniziato a calcolarlo, il deficit ecologico annuale è aumentato costantemente. Ormai l’umanità, dicono gli ambientalisti catastrofisti, consuma le risorse di 1,6-1,7 pianeti. La attendibilità dell’impronta ecologica è molto contestata, in realtà, a partire dal fatto che non tiene conto delle conquiste del progresso tecnologico e che, fortemente ideologizzati, i suoi sostenitori condannano tutte le attività legate alla modernità. Sta di fatto che quest’anno i catastrofisti esultano perché il Giorno del sovra-sfruttamento della Terra è caduto il 22 agosto vale a dire, per la prima volta, dopo quello dell’anno precedente: ben tre settimane dopo. L’organizzazione non governativa Global Footprint Network ha annunciato che il ritardo, un evento “di portata storica”, dipende dal fatto che dal 1° gennaio 2020 e il 22 agosto  l’impronta ecologica globale si è ridotta del 9,3 per cento e questo grazie alle misure di contenimento della pandemia COVID-19 adottate in tutto il mondo che hanno comportato tra l’altro la riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 da combustibili fossili.