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germania

Eco-liturgia ecumenica: requiem per un ghiacciaio

Martedì il rito funebre a conduzione mista catto-luterana, all'insegna del salmo 121 ma soprattutto del mainstream...

Borgo Pio 22_07_2023

Martedì 25 luglio alle ore 12:00 le solenni esequie saranno celebrate nella cappella della Visitazione dello Zugspitze, in Alta Baviera al confine con l'Austria.

Il rito ecumenico sarà celebrato congiuntamente dal pastore (pastora?) Uli Wilhel, della comunità protestante di Garmisch-Partenkirchen, e dal cattolico don Florian Hammerl, responsabile della pastorale del turismo del Werdenfelser Land. Per l'occasione sarà intonato il Berg-Requiem (Requiem della montagna), composto appositamente da Wilko Ossoba-Lochner, direttore musicale del decanato luterano. I giornalisti sono cordialmente invitati a porgere l'ultimo saluto.

E il morto chi è? Il ghiacciaio dello Zugspitze. Credete sia uno scherzo? Non è la prima volta che si celebra l'addio a un ghiacciaio: era già accaduto in Islanda, dove nel 2019 si resero gli estremi onori all'Okjokull, ucciso dal riscaldamento globale. Quella però era una cerimonia simbolica inscenata da un gruppo di ambientalisti. Qui invece si tratta di due comunità religiose (luterana e cattolica).

L'intento è quello di «richiamare l'attenzione sulle conseguenze del rapido cambiamento climatico e sull'importanza di preservare il creato», si legge nel sito della diocesi di Monaco e Frisinga – oggi retta dal cardinal Reinhard Marx, ma un tempo dal cardinal Joseph Ratzinger, che nel 1981 consacrò personalmente la chiesetta che ospiterà l'eco-liturgia. Ed è sempre la diocesi... marxista (nel senso di Reinhard, non di Karl) a indicare, a mo' di introito, il versetto del samo 121 («Alzo gli occhi verso i monti...») che farà da leit-motiv della mesta celebrazione.

In Germania e non solo, mainstream suprema lex, al posto della desueta salus animarum. Inevitabile quindi che si pieghino ad uso ambientalista (o altro a seconda dell'emergenza di turno) i riti concepiti per accompagnare l'anima dei cristiani. Che poi, a dirla tutta, funerali e suffragi più che costituire un onore in sé servono alla purificazione dell'anima del defunto. E quali peccati avrà mai commesso l'immacolato ghiacciaio di cui si celebra la dipartita? Ma soprattutto, la vera domanda è: quando era vivo, il ghiacciaio avrà pagato la Kirchenstauer, la tassa sulle religioni, senza la quale gli inclusivi presuli tedeschi non si fanno scrupoli a spedirti in terra sconsacrata?