• FRANCIA

Dite a Macron di mettere giù le mani da Lourdes

Con la visita di venerdì a Lourdes, il presidente francese Macron ha annunciato 124 milioni di euro di aiuto per far fronte alle conseguenze economiche della chiusura del santuario ai pellegrini a causa del Covid. «Ma c'è solo una cosa che lo Stato deve fare per il bene di Lourdes: lasciarla in pace», dice Vittorio Messori.

Il presidente Macron a Lourdes

Ha suscitato un certo rumore la visita che venerdì scorso il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto al santuario di Lourdes, per diversi motivi e a seconda dei punti di vista. Già il fatto in sé è storico visto che è il primo presidente della Quinta repubblica a visitare la città dove la Madonna è apparsa nel 1858 alla bambina Bernadette Soubirous. Anche se la visita è inserita nel Tour de France che il presidente sta facendo in vista delle elezioni del 2022 e ufficialmente l’interesse principale era quello economico, visto che Lourdes, dopo Parigi, è la città francese con la maggiore ricettività alberghiera, è stato evidente anche l’aspetto religioso. Il presidente francese si è recato alla grotta di Massabielle accompagnato dal delegato apostolico di Lourdes monsignor Antoine Hérouard e dal rettore del santuario monsignor Olivier Ribadeau-Dumas.

La cosa ha ovviamente provocato stizzite reazioni nella sinistra laicista, che ha visto nella visita una “bestemmia” contro la laicità della Francia nonché un atto di islamofobia. Tra i fedeli presenti a Lourdes invece c’è chi l’ha vista in modo diametralmente opposto: a un certo punto infatti tra la folla qualcuno ha gridato “Vergogna! Sei un ateo di prima categoria, vattene da qui”, prima di essere portato via dalla sicurezza (e in Italia è soprattutto questo ad avere fatto notizia).

Ma tornando alle accuse di lesa laicità, in realtà sono proprio le reazioni di una certa classe politica laicista francese a rivelare un notevole grado di cristianofobia, visto che nessun polverone del genere era stato alzato lo scorso 8 marzo quando lo stesso Macron fece una visita a sorpresa nella Grande Moschea di Parigi. Anzi, allora Macron ha voluto espressamente «trasmettere i sentimenti di amicizia verso il popolo musulmano». A Lourdes invece nessuna parola di solidarietà con i cattolici, il focus è stato esclusivamente economico: la città di Bernadette ha infatti sofferto moltissimo per le conseguenze della pandemia, visto che per molti mesi il santuario è stato chiuso e dall’estero non sono ancora tornati i pellegrinaggi.

Prima della pandemia Lourdes riceveva dai 3.5 ai 6 milioni di pellegrini (a seconda delle stime), per il 75% stranieri. Dopo il crollo del 2020, quest’anno si attendono "solo" un milione di persone, ovviamente tutte francesi. Macron ha quindi annunciato aiuti per 124 milioni di euro per sostenere l’economia della zona ma – riporta il Corriere della Sera – ha anche lasciato trapelare il disegno di «una nuova Lourdes» che metta insieme le «sinergie tra culto, cultura e patrimonio». Per Macron infatti «Lourdes non è certo la città che valorizza al meglio i suoi turisti. Ci vuole un’offerta molto più larga e varia rispetto a oggi, e gli investimenti avrebbero dovuto essere fatti molto tempo fa».

In altre parole, anche qui la crisi provocata dalla gestione della pandemia diventa il pretesto per costruire qualcosa di nuovo che annacqui l’identità del luogo. Un abbraccio pericolosissimo per Lourdes, come dice alla Nuova Bussola Quotidiana Vittorio Messori: «C’è solo un aiuto che lo Stato può dare a Lourdes: lasciarla in pace». Messori non solo è lo scrittore cattolico contemporaneo più letto al mondo, ma è anche profondamente devoto a santa Bernadette, a cui ha dedicato anche moltissimi anni di studio, raccolti nel libro “Bernadette non ci ha ingannati” (Mondadori). E ovviamente conosce molto bene la realtà di Lourdes: «Si deve essere sempre molto sospetti quando il governo ci mette il becco. La storia dimostra che quando Lourdes cede alle lusinghe della politica ne nascono problemi per la vita spirituale», dice Messori. E continua: «Lourdes ha bisogno di essere indipendente per rispondere liberamente a quanto la Madonna vuole». Certo, il colpo all’economia della zona è stato durissimo, ma Lourdes «incarna lo spirito di povertà». La politica, prosegue Messori, «può avere anche le migliori intenzioni, ma Lourdes deve essere mantenuta dai suoi devoti».

Parole chiare, che fanno capire la pericolosità di certi abbracci, soprattutto quando è evidente che c’è già la visione di una «nuova Lourdes» dai contorni non meglio specificati. Quello che invece i fedeli vogliono è tornare al più presto alla Lourdes di sempre, la Lourdes voluta dall’Immacolata Concezione, il luogo «da cui nessuno torna a casa uguale».

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