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la battaglia

«Diritti umani violati»: Ascoltami porta i vaccini davanti alla Cedu

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Le reazioni avverse al vaccino-Covid provano che le leggi che hanno imposto la vaccinazione hanno violato un diritto umano. I danneggiati da vaccino-Covid riuniti nel Comitato Ascoltami portano la sentenza della Corte costituzionale davanti alla Corte europea dei diritti umani: «È stata lesa la Convenzione di Roma in relazione al diritto alla vita, alla salute, all’integrità psicofisica, alla dignità umana». Si profila una battaglia legale per chiedere giustizia. 

Attualità 24_02_2023

«Le reazioni avverse al vaccino hanno costituito una lesione dei diritti umani». Il Comitato Ascoltami ha deciso di passare al contrattacco e di presentare un ricorso che segna un punto di svolta nella ricerca della verità sulla campagna vaccinale appena trascorsa. Il Comitato che riunisce i danneggiati da vaccino anti covid si rivolgerà alla Cedu, la Corte europea dei diritti dell’uomo, portando le sentenze numero 14, 15 e 16 della Corte costituzionale, che hanno confermato la correttezza delle politiche coatte sull’inoculo “salvando” così il governo Draghi che li aveva imposti per medici, personale della sanità, docenti, personale della scuola, studenti e tirocinanti.

Il Comitato ne ha dato notizia attraverso le sue piattaforme social a tutti gli iscritti: «IMPORTANTE: il Comitato Ascoltami davanti alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo (CEDU). Stiamo preparando una delle azioni più importanti dalla nascita del Comitato Ascoltami: andremo a richiedere a Strasburgo giustizia per il diritto alla vita e alla salute VIOLATO. Andremo come Comitato Ascoltami e come singoli individui. Vogliamo iniziare INSIEME in tantissimi un’azione FORTE, CHIARA, SIMBOLICA e CONCRETA».

Lunedì sera si terrà una riunione tra gli iscritti nella quale verranno illustrate le modalità per partecipare al ricorso dei quali costi si farà carico interamente il Comitato.

Ad affiancare i danneggiati nella loro battaglia, dopo mesi passati a sperare di essere ascoltati dallo Stato, ci sarà un pool di avvocati a cui è stato chiesto di preparare il ricorso. «È la prima volta che una sentenza della Corte costituzionale viene portata davanti alla Corte Europea per i diritti umani», spiegano alla Bussola dal team di legali. La Corte di Strasburgo ha giurisdizione per accertare l’avvenuta violazione dei diritti umani e delle libertà inalienabili».

Ma che cosa c’entra con la campagna di vaccinazione e le reazioni avverse?

Secondo la Corte costituzionale l’obbligo vaccinale covid19 imposto dal governo Draghi può definirsi sicuro e non sperimentale e quindi, nell’insieme, costituzionalmente legittimo secondo canoni di ragionevolezza e proporzionalità. Il ricorso si fonda invece sul ritenere non solo che questo sia un clamoroso errore giuridico, ma alla luce della mole di danneggiati da vaccino che la norma impositiva del vaccino e le sentenze di omologa della Corte costituzionale violino i diritti umani.

Una sentenza della Cedu di accoglimento delle contestazioni e doglianze avrebbe l’effetto di “sporcare” l’operato dello Stato italiano e della Corte costituzionale e si porrebbe come precedente vincolante facendo emergere le infrazioni commesse.

Per poter raggiungere questo scopo, gli avvocati di Ascoltami dovranno dimostrare che in relazione all’obbligo vaccinale in Italia sono avvenute «violazioni dei diritti umani come il diritto alla vita, alla salute, all’integrità psicofisica, alla dignità umana, al divieto di discriminazione fondato su condizioni personali. Si tratta dei principi sanciti dalla Convenzione di Roma del 1950, il trattato internazionale sottoscritto da 47 Stati europei che è volto a tutelare i diritti umani e le libertà fondamentali in Europa e che fissa le regole per il rispetto dei diritti dell’uomo, della libertà, della sicurezza e dell’equo processo.

In sostanza, si cercherà di provare che l’obbligo vaccinale ha comportato una serie di violazioni della convenzione di Roma. «Violazioni – dicono - che non sono derogabili nemmeno in stato di guerra».

Chi potrà partecipare a questa azione? «Persone iscritte al Comitato Ascoltami con reazioni avverse da vaccino anti covid-19 e persone iscritte come “amici” del Comitato non danneggiati nel corpo ma nell’anima purché appartenenti alle seguenti categorie dell’obbligo vaccinale: operatori sanitari e personale di strutture sanitarie, corpo docente e personale delle scuole, studenti universitari, tirocinanti e specializzandi.

La motivazione dei danneggiati attiene principalmente a un atto di giustizia: «Dopo che la Corte costituzionale si è vergognosamente espressa possiamo e dobbiamo appellarci alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo. Il Comitato Ascoltami ci sarà. Uniti e compatti a richiedere Giustizia».