a cura di Anna Bono
  • Emigranti irregolari

Dichiarazioni di intenti e poco altro al vertice ministeriale del 13 luglio contro l’emigrazione irregolare

La confusione che continua a regnare in Europa, a proposito dei flussi migratori irregolari dall’Asia e dall’Africa gestiti da organizzazioni criminali, è ben evidenziata dalle dichiarazioni del ministro dell’interno tedesco Horst Seehofer in vista del vertice del 13 luglio organizzato dal ministero dell’interno italiano d’intesa con la Commissione europea e con la Presidenza di turno tedesca. Seehofer ha infatti sollecitato gli stati membri dell’UE a fornire un contributo maggiore alle operazioni di salvataggio degli emigranti che attraversano il Mediterraneo considerato il prevedibile aumento delle partenze durante i mesi estivi. Secondo il ministro gli stati membri sono chiamati “a sostenere i paesi del Mediterraneo nell’affrontare gli sbarchi dopo le operazioni di ricerca e soccorso”. Allo stesso tempo ha espresso “grande preoccupazione” per i pericoli a cui vanno incontro gli emigranti illegali e ha detto che occorre evitare di incentivare l’emigrazione diretta verso l’Europa, tanto più tenuto conto che i trafficanti “cercano di utilizzare le attuali regole sul salvataggio in mare per le loro attività senza scrupoli”. Dovrebbe essere chiaro che potenziare le operazioni di ricerca, soccorso e accoglienza non può che incoraggiare gli emigranti illegali a tentare la traversata del Mediterraneo. Al vertice ministeriale del 13 luglio hanno partecipato oltre ai ministri dell’interno di Italia, Francia, Germania, Spagna e Malta, quelli di Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania, rappresentanti dei paesi dai quali si imbarcano molti emigranti irregolari. Assente invece la Turchia.  Scontate le dichiarazioni di intenti come in tutti i vertici precedenti. Ma gli emigranti clandestini continuano a raggiungere i paesi dai quali sperano di potersi imbarcare alla volta dell’Europa. Dal 1° gennaio al 20 luglio 2020 in Italia sono stati registrati 9.725 sbarchi. Complessivamente sono entrati in Europa 32.060 emigranti irregolari: 28.255 via mare e 3.805 via terra.