a cura di Benedetta Frigerio
  • Natale Dalit

Dall’India un esempio di fede cristiana

I Dalit sono spesso poveri perché sono dei “fuori casta”, emarginati, disprezzati, destinati a lavori umili e mal retribuiti. Sono chiamati anche paria e intoccabili. In India i Dalit comprendono i tribali, cioè le popolazioni originarie del paese. Sono “fuori casta” perché non appartengono alle quattro caste principali del sistema sociale indù. Molti si convertono al Cristianesimo suscitando la collera degli estremisti indù che accusano i cristiani di convertirli con la forza e l’inganno e infieriscono sui Dalit convertiti. Per quanto povere e perseguitate, le comunità dei cristiani dalit celebrano il Natale meglio che possono, con le poche risorse di cui dispongono, ulteriormente ridotte quest’anno dall’emergenza Covid-19. Padre Devasagaya Raj, parroco del Santuario di Nostra Signora del Peryanayagi, nello stato del Tamil Nadu, ha raccontato all’agenzia AsiaNews come le comunità si preparano al Natale nei loro villaggi. Ne emerge un quadro commovente, esemplare di fede, devozione e carità. “Ogni famiglia – spiega padre Raj – contribuisce con propri soldi alla decorazione della chiesa, per la realizzazione del presepe ecc. I giovani del villaggio di solito decorano la chiesa e fanno presepi. Usano la loro creatività con temi diversi per ogni anno. I bambini e i giovani fanno processioni per le strade dei villaggi dall’inizio di dicembre in poi cantando i bhajan (canti devozionali della tradizione induista, adottati anche da cristiani e musulmani). I genitori acquistano dei vestiti nuovi per tutti o, se non hanno abbastanza denaro, almeno per alcuni membri della famiglia. Mancano i mezzi per lo scambio di doni tra famiglie e amici, ma tutti fanno del loro meglio per cucinare pasti speciali per colazione e pranzo, il giorno di Natale, e li condividono con le vedove e con le persone più povere, indipendentemente dalla casta e dal credo religioso. La festa di Natale diventa così una festa di comunità, di villaggio, dalla quale nessuno è escluso.