Dall'Ecuador agli USA, le nazioni consacrate al Sacro Cuore
Quasi 40 Paesi, circa un quinto dell'umanità: The Pillar ripercorre i precedenti della cerimonia officiata l'11 giugno dai vescovi americani, a partire dall'atto compiuto nel 1874 dal presidente ecuadoriano Garcia Moreno con l'arcivescovo di Quito.
Che sia compiuta da un capo di Stato, dai vescovi o da entrambi, la consacrazione di un Paese al Sacro Cuore è un atto non puramente devozionale, che invoca la protezione di Dio su un popolo in quanto tale e insieme riconosce il ruolo della fede cattolica nella vita pubblica, nella società. Dunque, un atto "politico" nel senso più elevato del termine, come abbiamo spiegato anche durante la diretta video dei Venerdì della Bussola del 19 giugno, prendendo spunto proprio dalla recentissima consacrazione degli USA al Sacro Cuore compiuta dai vescovi americani l'11 giugno scorso.
Ma quanti sono i Paesi consacrati al Sacro Cuore? Non lo sappiamo con esattezza, «poiché non esiste un database centrale e le fonti sono piene di informazioni contraddittorie», scrive Luke Coppen suThe Pillar ripercorrendo i precedenti della consacrazione americana, ma possiamo stimarne circa 40, un quinto del totale, a partire dal 25 marzo 1874, quando il presidente Gabriel García Moreno e l'arcivescovo di Quito mons. José Ignacio Checa y Barba consacrarono l'Ecuador al Sacro Cuore. La "preistoria" fu, com'è noto, la consacrazione tardiva della Francia chiesta nel 1689 direttamente per mezzo di santa Margherita Maria Alacoque a Luigi XIV ma operata solo da Luigi XVI, prossimo a cadere sotto la lama della ghigliottina.
All'Ecuador seguirono El Salvador e Uruguay già nell'anno successivo. Nel 1900 fu la volta del Venezuela e nel 1902 della Colombia. I vescovi di Francia e Germania consacrarono i rispettivi Paesi nel 1915, in piena Grande Guerra, mentre nel 1919 fu il re Alfonso XIII a consacrare la Spagna. Poi Brasile e Portogallo nel 1931, Argentina nel 1945 e Cile nel 1946. Nelle Filippine, primo Paese asiatico, l'atto fu compiuto dal presidente Ramon Magsaysay nel 1956, mentre il resto della seconda metà del Novecento segnò una battuta d'arresto.
Lo slancio riprese nel "fatidico" 2020 con ben 24 nazioni consacrate a Fatima (al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria) dal cardinale Antonio Marto, tra cui l'India e i primi tre Paesi africani Kenya, Tanzania e Zimbabwe. Secondo The Pillar i prossimi saranno Inghilterra e Galles, ma chi ancora non è incluso nella "lista" sappia che l'intera umanità è stata consacrata al Sacro Cuore nel 1899 da Leone XIII.
