Da uomo a donna, da bianca a nera
Brasile: un trans diventa presidente di una Commissione per i diritti deIle donne. Per protesta una deputata si tinge il volto di nero. Il motivo della protesta.
Siamo in Brasile. Il transessuale nonché parlamentare Erika Hilton, primo deputato federale di colore e trans del Brasile, è diventato presidente della Commissione per i diritti delle donne dell'Assemblea. Contro questa follia – un uomo che rappresenta i diritti delle donne – la deputata Fabiana Bolsonaro, che non è parente dell’ex presidente Bolsonaro, in aula si è dipinta la faccia e le braccia di nero affermando che questo non la rendeva una donna nera, al pari di Hilton che dopo trattamenti vari non è diventato donna (qui il video). Sui social ha poi scritto: «Nessuno che non è nato donna può rappresentare con legittimità le sofferenze biologiche, psicologiche e storiche che solo le donne biologiche conoscono».
Contro la Bolsonaro si è scagliata la deputata Mônica Seixas che l’ha denunciata alla polizia che si occupa di crimini razziali. Molti altri parlamentari di diversi partiti hanno chiesto al Consiglio d’Etica la revoca del mandato. Altri ancora hanno presentato una denuncia penale alla procura federale e una petizione alla Procura della Repubblica di San Paolo.
Ma c’è una curiosissima vicenda nella vicenda. La Bolsonaro nel 2022, quando si è candidata, ha cambiato cognome appunto in Bolsonaro e ha dichiarato di essere persona di etnia mista. Hilton ha presentato una serie di azioni legali, tra cui una denuncia per frode: la Bolsonaro avrebbe mentito sulla sua etnia per beneficiare dei fondi per la campagna elettorale legati alle quote razziali. Ora avrebbe ragione Hilton se ciò fosse vero, però, al di là del merito della vicenda penale, viene da chiedersi insieme alla Bolsonaro: se posso cambiare sesso posso anche cambiare etnia, no?

