Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Roberto di Molesme a cura di Ermes Dovico
SCHEGGE DI VANGELO

Contro te stesso

Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato! (Mt 26,24)

Schegge di vangelo 27_03_2024 English Español

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù.

Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.

Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto». (Mt 26,14-25)

Come fa Giuda a non capire che è lui il traditore? Perché non cambia idea alle parole terribili del Signore? Perché Giuda è indemoniato, ce lo ha detto il Vangelo. Quindi il traditore di Gesù non è più libero di scegliere per il suo bene, perché ha perso la sua anima. Come è arrivato a questo punto? Rubando e mentendo a lungo. Chi ruba a Dio, muore, perché Dio è la vita, e chi va contro Dio, con il peccato, va contro se stesso.