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discorso

Ci vuole «uno sguardo soprannaturale». E Leone XIV cita GKC

Una frase dello scrittore inglese è la chiave di lettura della raccomandazione che il Papa rivolge ai seminaristi spagnoli, ma valida per tutti. È la visione che sostiene silenziosamente tutto il resto e si apprende di giorno in giorno. Pena l'inaridirsi.

Borgo Pio 02_03_2026

È la dimensione «che sostiene silenziosamente tutto il resto e che, proprio per questo, corre il rischio di essere data per scontata senza essere coltivata: l’avere uno sguardo soprannaturale della realtà». La raccomandazione di Leone XIV è rivolta ai seminaristi spagnoli ricevuti sabato 28 febbraio in Sala Clementina ma vale per tutti.

Il Papa cita Gilbert Keith Chesterton («Togliete il soprannaturale e non troverete il naturale, ma l’innaturale», la frase è tratta dal saggio Eretici del grande scrittore inglese) per spiegare che «l'uomo non è fatto per vivere rinchiuso in sé stesso, ma in rapporto vivo con Dio». Come silenziosamente la visione soprannaturale sostiene questo rapporto, quando questo è troncato altrettanto silenziosamente «la vita inizia a disordinarsi dal di dentro», come gli alberi che «“muoiono in piedi”: rimangono eretti, conservano l’apparenza, ma dentro sono già secchi», svuotando persino le pratiche di per sé buone, come lo studio e la preghiera. Ecco perché «l’innaturale non è solo ciò che è scandaloso, basta vivere prescindendo da Dio nel quotidiano, lasciandolo al margine dei criteri e delle decisioni con cui si affronta l’esistenza».

Leone XIV chiarisce che «avere una visione soprannaturale non significa sfuggire dalla realtà, ma imparare a riconoscere l’azione di Dio negli eventi concreti di ogni giorno» e lo «si apprende e si esercita nelle circostanze ordinarie della vita». Esso nasce dallo «stare con il Maestro», intrecciando un rapporto personale che i pur preziosi strumenti formativi non possono sostituire: «Il vero protagonista di questo cammino è lo Spirito Santo». E questo cammino «inizia ora, nelle cose ordinarie di ogni giorno, dove ognuno decide se rimanere con il Signore o cerca di sostenersi da solo con le proprie forze».