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Beyond the transition

Mostra pro transessuali a Bari dal titolo Beyond the Transition (Oltre la transizione). Si tratta di 14 opere tra collage fotografici e illustrazioni grafiche su tela realizzate da persone transessuali che potranno essere adottate ad un costo simbolico da attività commerciali o da associazioni.

La start up barese Anestetico Urbano, che ha organizzato la mostra, spiega così il senso della iniziativa: «Contro ogni razionalità, una nuova ondata di bigottismo e intimidazioni legate all’orientamento sessuale sta investendo la società odierna. Dagli Usa alla Polonia, dall’Ungheria all’Indonesia per le comunità LGBTQIA+ le maglie di una libertà già soffocata sembrano stringersi sempre più». Affermazione sbalorditiva e priva di riscontri. Una prova della mancanza di fondatezza di tali affermazioni viene proprio dalla mostra barese: questi autori potranno liberamente esprimersi oppure sarà loro vietato?

La spiegazione così prosegue: «Una mostra urbana per guardare oltre gli aspetti estetici della riflessione sul mondo trans e cercare di cogliere i moti più intimi che si animano dietro una condizione che isola, che divide, che rompe uno schema mentale granitico come la categorizzazione UOMO/DONNA, spesso saldamente ancorato anche nelle stesse comunità LGBTQIA+». La categorizzazione uomo/donna non è uno schema mentale, ma una realtà. Ed è per questo che la sessualità binaria è un fatto granitico. È come affermare che la Seconda Guerra mondiale è uno schema mentale granitico. No, è un fatto, in questo caso un fatto storico che va semplicemente riconosciuto.

Sul sito è possibile prendere visioni delle opere che sono assai esplicative della condizione transessuale: persone senza volti, oppure rappresentate in modo frammentato con parti maschili e altre femminili, soggetti chiusi nella propria disperazione.