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omelia

Battesimi in Sistina: un bene non si "sceglie da grandi"

Un luogo comune smentito da Leone XIV che domenica scorsa ha battezzato alcuni bambini. Ciò che è essenziale non può attendere. Vale per il cibo, i vestiti... e la fede.

Borgo Pio 13_01_2026
Foto Vatican Media/LaPresse

Domenica scorsa, 11 gennaio, nella festa del Battesimo del Signore Leone XIV ha proseguito la consuetudine risalente a san Giovanni Paolo II di battezzare personalmente alcuni bambini nella Cappella Sistina. Sacramento che si tende a posticipare e talora a negare ai figli in nome di una malintesa libertà: "Sceglieranno da grandi", si dice, considerando evidentemente la fede come un peso più che un dono. 

E invece è un «bene essenziale», ha spiegato il Papa nell'omelia: «Come da voi genitori hanno ricevuto la vita, così ora ricevono il senso per viverla: la fede. Quando sappiamo che un bene è essenziale, subito lo cerchiamo per coloro che amiamo. Chi di noi, infatti, lascerebbe i neonati senza vestiti o senza nutrimento, nell’attesa che scelgano da grandi come vestirsi e che cosa mangiare? Carissimi, se il cibo e il vestito sono necessari per vivere, la fede è più che necessaria, perché con Dio la vita trova salvezza».

A Leone XIV è bastato un semplice esempio per sfatare questo diffuso luogo comune. A meno di voler posticipare all'infinito anche la pappa: sceglieranno il menu da grandi.