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Borgo Pio
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lettera pastorale

Anche nelle Filippine porte aperte ai fedeli della FSSPX

Il vescovo mons. Elias L. Ayuban Jr. assicura accoglienza e assistenza pastorale a quanti finora erano legati alla Fraternità, non esclusa la possibilità di aggiungere ulteriori Messe tradizionali a quelle già presenti in diocesi.

Borgo Pio 10_07_2026

La mano tesa dei vescovi ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X si estende in Asia. Una nuova lettera pastorale, datata 6 luglio, arriva dalla diocesi di Cubao dove il vescovo mons. Elias L. Ayuban Jr. apre le porte a quanti intendono restare o rientrare in comunione con Roma, consapevole che molti di coloro che hanno frequentato i luoghi di culto della Fraternità «non hanno mai avuto l'intenzione di rifiutare ciò che la Santa Madre Chiesa insegna o di disobbedire al Santo Padre» (ne dà notizia AsiaNews mentre l'intero testo è leggibile sulla pagina FB della diocesi) e sapendo che «amano sinceramente la sacra liturgia» e sono «seriamente dediti alla tradizione cattolica».

Come a Bridgeport la linea è quella dell'accoglienza, non di una mera tolleranza. Ribadendo che le Messe celebrate dalla Fraternità sono illecite e i sacramenti del matrimonio e della confessione invalidi, il vescovo rivolge un fermo invito a non parteciparvi, manifestando a questi fedeli «carità e comprensione» e incoraggiandoli a «restare uniti alla Chiesa, cercare la guida pastorale di cui hanno bisogno e pregare per la riconciliazione e l'unità», ricordando loro che «la Messa tradizionale resta disponibile nella diocesi secondo le norme» e che «valuteremo la possibilità di aggiungere ulteriori Messe tradizionali perché siano accessibili a un maggior numero di fedeli, nel rispetto dele prescrizioni di Traditionis custodes».