• Vilipendio alla religione

«Al Pride di Napoli sfilerò da Cristo gay»

Francesco Mangiacapra, avvocato ed escort, autore del dossier sui preti gay consegnato all’inizio dell’anno alla Curia di Napoli ha reso noto che oggi, in occasione del Gay Pride di Napoli, sfilerà da Gesù omosessuale. «Non si tratta di una provocazione anticlericale — sostiene —perché dove c’è amore, c’è Dio. Questo è il messaggio d’amore che vogliamo proporre durante la parata, un intento positivo, pacifico, finalizzato anche a sfatare l’inconciliabilità tra fede e condotta omosessuale».

L’Arcigay non prende le distanze da questo atto blasfemo e che configura il reato di vilipendio della religione. Antonello Sannino, il presidente di ArciGay Napoli commenta: «Ognuno partecipa al Pride come gli pare. Non capisco la finalità, ma comprendo il disagio del mondo Lgbt verso alcuni ambienti cattolici. Siamo di fronte a un’espressione di satira politica, non offensiva. L’evento di domani sarà un momento di libertà. L’unico disagio potrebbe nascere nel caso venisse lesa la libertà altrui. Nel caso venisse bruciato un rosario, un crocifisso o un Vangelo certamente prenderemmo le distanze». E dunque bruciare rosari e vangeli è la soglia minima di disprezzo, al di sotto della quale tutto è lecito. Chissà cosa direbbe Sannino se lo pagassero con la stessa moneta, irridendo la sua persona ma non danneggiando nessuno dei suoi beni.

Mangiacapra si farà accompagnare da un angelo anch’esso omosessuale e impegnato in parrocchia come catechista e ministrante. Ecco vorremmo che il parroco, in obbedienza a quanto indicato dalla Congregazione per la dottrina della fede, impedisse che questa persona continui a fare il catechista e il ministrante. Ci pare il minimo. C’è anche un Catholic Pride da difendere (coyright Gnocchi- Palmaro).

https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/18_luglio_13/al-pride-napoli-sfilero-cristo-gay-provocazione-dell-escort-che-realizzo-dossier-preti-omosessiali-29dd3b48-8664-11e8-b100-c5ea6bdc460b.shtml