• BATTAGLIA PER LA VITA

    “Io, italiana a Londra, ho resistito ai medici che volevano farmi abortire”

    In un’intervista alla Nuova Bussola, una ragazza-madre racconta il dramma vissuto nella capitale del Regno Unito e in particolare dalla 20^ settimana di gravidanza in poi, quando le fu fatta un’ecografia che secondo i medici inglesi indicava che il suo bimbo potesse avere la sindrome di Down. Da allora ha ricevuto pressioni su pressioni volte a farla abortire e protrattesi addirittura fino all’ottavo mese. Ma la giovane ha custodito il dono che cresceva dentro di lei e alla fine ha partorito una bambina, senza segni di trisomia, la cui vita è uno squarcio di luce in mezzo alle tenebre dell’eugenetica.

    • OXFORD

    La Gaystapo ordina di rimuovere John Finnis

    Una petizione di alcuni studenti dell’università inglese chiede la rimozione del noto cattedratico e filosofo, accusato di "omofobia", perché si basa giustamente sulla morale naturale. Il suo caso ci ricorda che la libertà di insegnamento, come ogni altra libertà autentica, è strettamente congiunta alla verità.

    OLANDA, UN ALTRO DOCENTE CRISTIANO ALLA GOGNA di Marco Tosatti

    • VERITÀ TACIUTE

    Aborto e cancro al seno, fino al 151% di rischio in più

    Una meta-analisi su 20 diversi studi mostra un rischio di contrarre un tumore al seno dopo un aborto procurato pari al 151% in più. Il fronte abortista si affanna per negare questo legame e, intanto, dagli Usa giunge la notizia che il governatore dello Stato di New York vuole legalizzare di fatto l’aborto fino al nono mese. Con il sostegno di Hillary Clinton.

    • IRLANDA

    Se il vescovo pro Lgbt critica chi protesta contro l’aborto

    Parlando a una radio irlandese, Diarmuid Martin ha preso le distanze da coloro che manifestano fuori dagli ospedali per difendere la vita nascente. Una frecciata al mondo pro life, in linea con altre occasioni in cui l’arcivescovo di Dublino ha espresso posizioni contrarie all’insegnamento della Chiesa

    • PROPAGANDA LGBT

    Anche la Pampers cavalca l’onda del gaiamente corretto

    La nota azienda di pannolini ha lanciato uno spot che ha per testimonial il tuffatore Tom Daley e lo sceneggiatore Dustin Lance Black, convolati a «nozze» nel 2017 e che oggi, dopo aver fatto ricorso all’utero in affitto, vengono spacciati entrambi per «papà». È l’ennesimo stratagemma per normalizzare l’omosessualità.

    • LA RICERCA

    Comitati Onu, un anno di pressioni pro Lgbt e aborto

    Nel 2018 sono continuate le interferenze nelle politiche dei Paesi membri da parte dei comitati che dovrebbero monitorare l’osservanza dei trattati multilaterali. Si spinge soprattutto su aborto e «diritti gay», malgrado questi temi esulino dall’oggetto degli stessi trattati

    • ABORTO NEGLI USA

    Rose rosse e preghiere salvano un'altra vita

    Azione anti-abortista di quattro attivisti pro life della Red Rose Rescue a Trenton (New Jersey) in una clinica di Planned Parenthood. Un sacerdote francescano e tre laici sono riusciti a parlare con madri che si accingevano ad abortire, e a regalare una rosa rossa. Un bambino salvato. 

    • VATICANO

    Il sì all'isterectomia apre la porta alla contraccezione

    La Congregazione per la Dottrina della Fede ritiene che siano leciti alcuni casi di isterectomia (asportazione dell’utero), quando l'utero non è più idoneo alla procreazione (che viene identificata con la nascita e non più con il concepimento). Ma il fine dell'operazione, per prevenire aborti spontanei, è la sterilità. Dunque anche la contraccezione è lecita?

    • IL VESCOVO IRLANDESE

    Cattolici abortisti: non più in comunione con la Chiesa

    I cattolici che hanno «pubblicamente e ostinatamente promosso» l’aborto, hanno «scelto una posizione che è chiaramente fuori dalla comunione con la Chiesa». A dirlo è mons. Doran, vescovo irlandese. Nel suo Paese, l'1 gennaio, è entrata in vigore la nuova legge sull'aborto.

    • UNA DEGNA SEPOLTURA

    Il "giardino degli angeli" per piangere i bimbi non nati

    Il «Giardino degli angeli» del cimitero di Brendola, che ospita i corpicini dei bambini mai nati, è stato inaugurato ma non è un unicum, anche se il consiglio regionale Veneto ha dovuto approvare un emendamento per obbligare le Ulss ad informare sulla possibilità di tumulazione dei bambini indipendentemente dalla settimana di gestazione in cui sono morti. Una svolta che attirò le ire abortiste: tuttavia, se c’è volontà politica procedere è possibile.

    • INDAGINI PRENATALI NEI LEA

    Il programma del Ministero per un'Italia senza Down

    Anche in Italia, silenziosamente, sta passando un programma volto a eliminare i feti portatori di sindrome di Down. Come? Con le raccomandazioni del Ministero a informare la mamma sulle indagini prenatali che dal governo Gentiloni sono entrate a pieno titolo nei LEA, quindi gratuite. Ci si è mai chiesti cosa possa pensare una persona affetta da sindrome di Down, davanti a queste raccomandazioni sapendo bene che stanno cercando quelli come lui per essere abortiti? Non avranno forse la sensazione di trovarsi di fronte ad una specie di “Manifesto della Razza”?
    - LA SCUOLA DOVE I DOWN RICEVONO L'EDUCAZIONE DEL CUORE di Ermes Dovico

    • MINISTERO AL LAVORO

    Un rimborso per chi "dona" gameti: è il reddito di fertilità

    Il gruppo di lavoro incaricato dalla Conferenza Stato-Regioni di verificare l’applicazione della legge 40 rileva la scarsa offerta di gameti a fronte di una aumentata domanda di fecondazione eterologa. Che fare? Per ovviare al pagamento dei gameti si pensa di istituire un rimborso spese. Una mossa che svela l'ipocrisia della fecondazione: Il mercato di sperma e ovociti legittimato dallo Stato prelude al mercato di bambini avuti tramite maternità surrogata.